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La nistra notte non inganna mai

La nostra notte non inganna mai.

Nella sua oscurità
denudo i nostri spiriti come lettere.
Intingo la penna dei sogni
nel profondo delle nostre anime assetate.
Macchio fogli bianchi
con le gocce indelebili del tuo cuore.
Come un treno senza fermate
la mia mente percorre il vortice dei sensi.
Turbinio di emozioni, delirio del sentimento
che esplode nell'aria profumandola di noi.
Prigioniero del tuo sguardo di zagara
e delle tue labbra di fata.

La notte non inganna mai.

Ti posi su queste candide lenzuola,
hai mani d'Amore come petali di rose.
Inseguono le mie intrecciandosi
tra brulichii di scintille.
Sospesi ad un filo di seta
contiamo le stelle.
Amo e piango ridendo,
vivo di te, dentro te.
Nella mirabile estasi che si consuma
ribolle il sangue tra soffi di cuore.
Noi nei fremiti, nei gemiti urlati e soffocati,
pretesi, nascosti.
Noi tra lacrime e sorrisi,
nelle parole e nei silenzi.

Noi e questa notte... che non inganna mai.
Alessandro Zanacchi
Composta sabato 20 giugno 2015
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    Tu sei il tempo

    Tu sei il tempo.
    Nel vocabolario di un bacio
    divento poeta del tuo respiro.
    Sei essenza della mia anima
    mentre scolpisci battiti d'ebano
    con dita di seta.
    Sogni felpati
    accendono la notte dei sospiri
    regalandoci ali di primavera
    per violare il cielo dell'Amore.

    E tu sei il tempo...

    Rivoli di Paradiso
    macchiati da stelle d'ambra
    ci trascinano in una spirale di luce
    che inghiotte silenzi e paure.
    Brividi dislessici
    vestiti con petali di papavero
    tingono la tua pelle d'avorio
    annichilendo pensieri d'inchiostro.
    Vibrazioni di vita
    risvegliano desideri recisi
    riversando torrenti di porpora
    nei dedali del piacere.

    E tu sei il tempo.

    Dal calderone del cuore
    effervescenti emozioni
    rigenerano cellule dormienti
    mentre profumi d'oriente
    risvegliano pulsazioni proibite.
    Libido di luna
    mentre i nostri corpi eterei
    oscillano come altalena
    in un orizzonte di fuoco
    accarezzando i sensi e le ore.

    Tu sei il tempo.

    Alessandro Zanacchi
    Composta domenica 21 giugno 2015
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      Cuspidi avvelenate

      Mi manchi principessa
      e sprofondo nelle buie
      fondamenta del cuore
      dove stelle prima amiche
      non mi offrono alcun bagliore.
      Come cuspidi avvelenate
      le loro punte trafiggono la carne
      scempio di dolore,
      colano lacrime dal vermiglio colore.
      Mi manchi principessa,
      la mia anima gelida
      non riesce più a soffocare
      l'ululato disperato senza ore
      mentre folletti allucinati
      intingono un dito nel calamaio
      del mio organo vitale,
      tizzone ardente per scrivere
      su un frammento di luna il tuo nome.
      Mi manchi principessa,
      liberami con dardi di fuoco
      e fulmini di vento
      da queste catene
      che mi impediscono di volare.
      Cercami e trovami
      senza sapere né dove, né quando,
      attraversa il mio ardere
      e il mio celarmi
      in candide ali d'angelo.
      Accompagnami
      sulla via di quel brivido infinito
      che scuote e lacera,
      per poi tornare ad essere
      quiete apparente
      di desiderio d'amore.
      Alessandro Zanacchi
      Composta domenica 21 giugno 2015
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        Il vento dell'amore

        Tace il battito della notte
        e il midollo del bosco
        ha fremiti di vento
        mentre sulla mia lingua danzano
        parole come fiamme
        e non posso parlarti.
        Tu che possiedi petali e radici
        toccami con mani di miele,
        accogli la mia anima
        vascello inquieto
        da troppo tempo ormai
        in rada nel porto dell'oblio.
        Anelito rapito
        con il canto delle tue parole,
        vieni nel muschio del mio cuore
        a liberare emozioni prigioniere.
        Come il vento
        che irrompe questa notte
        qui tra i pioppi avrò voce
        perché tu possa intendermi nel buio.
        Ascolta, è il vento che ti parla
        e trascina al tuo balcone
        il suono di magiche emozioni.
        Stanotte principessa non dormire:
        un grido ti giunge dalle stelle.
        Ascolta, è il vento dell'amore.
        Alessandro Zanacchi
        Composta lunedì 22 giugno 2015
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          Sono io, l'amore

          Risalgo
          l'impetuosa corrente del giorno
          per raggiungere la dimora della notte
          dove, nell'angolo di cielo
          opposto alla luna,
          mi attendono i due innamorati.
          In rivoli precipitosi
          di ammaliante indaco
          mi adagio dolcemente
          su un letto di soli piaceri
          e profumi d'Oriente.
          Al primo accenno di stelle,
          a loro, custodi dei sogni,
          offro il fremiti del corpo
          e la tenerezza del cuore.
          Accompagno l'assolo dei battiti
          in un overture di caldi pensieri
          e sinfonie di passione.
          Mi mescolo ai loro desideri
          in un effluvio di colori
          e di essenze del bosco
          per divenire pura estasi
          che non abbassa bandiera.
          Sfregamento di ali
          sui loro sospiri prima lenti,
          poi veloci
          per quel gioco di incastri
          fatto di occhi che bramano
          e labbra che osano.
          Accompagno il loro volo di luce
          fino alla fine della notte
          in cui gli amanti si tengono per mano,
          i loro occhi brillano
          e si sussurran ti amo.
          Alessandro Zanacchi
          Composta lunedì 22 giugno 2015
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            Scritta da: AZ

            Il pezzo che manca

            Voglia di attimi semplici ed eterni.
            Mi manchi e mi nascondo
            dietro l'ombra di una stella
            per vegliare sulla tua notte.
            Mi accomodo mestamente
            sulla sponda del tuo cuore
            e silenziosamente bacio i tuoi sogni,
            i nostri desideri.
            Appoggio i morbidi palmi
            suoi tuoi occhi
            e penetro nell'universo senza tempo
            del nostro Amore.
            Ti cerco con la voglia
            di riavere quel pezzo che manca
            per ricongiungermi
            con qualcosa che mi appartiene
            e che fa male non avere.
            Delirio della fantasia,
            di ricomporre quel puzzle
            che solo nel suo insieme
            si presenta definito e senza sfumature.
            Quell'immagine
            a cui per la maggior parte del tempo
            è negata la parte più bella,
            quella che da misura
            e proporzione alle forme,
            riequilibra ogni battito e colore.
            Quella che rende tutto
            così perfetto, magico, insostituibile
            e quella tessera che manca
            porta il tuo nome.
            Alessandro Zanacchi
            Composta domenica 15 aprile 2012
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              Scritta da: AZ

              Hai sentito l'amore

              Hai sentito l'amore...
              farfalle nello stomaco,
              tintinnio del cuore
              ... o schiaffo sordo e secco
              che ti lascia senza parole.
              Un cannone che ti spara
              a galleggiare
              tra i satelliti del cielo...
              ed è amore per volare.
              O per affogare
              come un'ancora che ti tiene
              a far compagnia
              alle stelle e alle spugne
              sul fondo del mare.
              Amore come attesa
              di un gesto che porta
              alla condanna estrema
              o alla gioia viscerale.
              Euritmia del movimento,
              eleganza dei corpi
              che si cercano e danzano
              per trovare il piacere.
              Amore monco
              dilaniato da schegge
              di noia e apatia,
              animale ferito in tagliola
              per una lenta agonia...
              chiamala eutanasia.
              Melodia divina da cantare
              vibrazioni senza fine
              per note di stupore
              anche per chi finge
              di non voler sentire.
              O un ululato
              struggente di dolore,
              grido acuto
              che squarcia il petto,
              prende casa
              e non se ne vuole andare.
              Alessandro Zanacchi
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                Scritta da: AZ

                Il pezzo che manca

                Voglia di attimi semplici ed eterni.
                Mi manchi e mi nascondo
                dietro l’ombra di una stella
                per vegliare sulla tua notte.
                Mi accomodo mestamente
                sulla sponda del tuo cuore
                e silenziosamente bacio i tuoi sogni,
                i nostri desideri.
                Appoggio i morbidi palmi
                suoi tuoi occhi
                e penetro nell’universo senza tempo
                del nostro Amore.
                Ti cerco con la voglia
                di riavere quel pezzo che manca
                per ricongiungermi
                con qualcosa che mi appartiene
                e che fa male non avere.
                Delirio della fantasia,
                di ricomporre quel puzzle
                che solo nel suo insieme
                si presenta definito e senza sfumature.
                Quell’immagine
                a cui per la maggior parte del tempo
                è negata la parte più bella,
                quella che da misura
                e proporzione alle forme,
                riequilibra ogni battito e colore.
                Quella che rende tutto
                così perfetto, magico, insostituibile
                e quella tessera che manca
                porta il tuo nome.
                Alessandro Zanacchi
                Composta domenica 15 aprile 2012
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                  Scritta da: AZ

                  Voglio essere per te

                  Voglio essere per te
                  la certezza cui ti aggrappi
                  quando tutto sembra svanire.
                  Voglio abbracciare
                  e scaldare il tuo cuore
                  con tutto il calore
                  di cui sono capace.
                  Voglio essere le parole
                  che accarezzano
                  i tuoi pensieri.
                  Voglio essere l'eccezione
                  che oltrepassa
                  qualsiasi tuo silenzio.
                  Voglio penetrare
                  ogni tua corazza
                  quando sembra che niente
                  e nessuno possa.
                  Perché io
                  voglio essere per te.
                  Alessandro Zanacchi
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