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Scritta da: Francesco Cavallari

La pioggia della mia ansia

La pioggia ha steso all'improvviso
le sue mani di fata
su questa sera magica
che segna il cadere di barriere
e apre un fiume di libertà,
un volto di giovane donna
e poi ancora la pioggia,
coi suoi luccichii alla luce
dei lumini ad olio
o contro i fari dell'auto.
E sempre mi manca il finale,
perché qualcosa s'agita,
o si rompe o si sporca,
come le scarpe di Alessia,
la prima a morire
della pioggia della mia ansia.
In campagna, in città,
altre albe mi aspettano.
Composta martedì 24 agosto 2004

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