Film subito online: Hollywood sfida i cinema

Film subito online: Hollywood sfida i cinema

Le grandi major vogliono portare online i film a breve distanza dall'uscita al cinema. Le sale protestano per paura del crollo, ma sembra l'unica strada.

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I film al cinema sono uno dei mercati più fiorenti del secolo, tuttavia non sempre le aziende sono rimaste al passo con l’evoluzione tecnologica.

STORIA. Molti ricorderanno la parabola di Blockbuster Video, dapprima grande stella dell’homevideo e del noleggio di VHS, poi arrivata al fallimento con il sopraggiunto disuso dei supporti rigidi. Contraria e quasi emblematica quella di Netflix: servizio nato in America, molto simile al primo, garantiva la spedizione in 24 ore a casa del VHS noleggiato. Nel corso degli anni non solo ha compreso come stava cambiando il mondo, ma lo ha aggredito imponendo uno standard: è infatti grazie a Netflix che molte aziende ora forniscono servizi di produzione e streaming online legale.

Nel 1998 gli italiani dovevano aspettare fino a 10 mesi per riassaporare direttamente a casa propria una pellicola vista al cinema (il caso di Titanic è il più conosciuto, perché aveva addirittura orari appositi di apertura dei negozi per agevolarne l’acquisto), ma a 20 anni di distanza, la grande presenza di pirateria online e la minor attrattività delle produzioni (film come Star Wars, molto attesi e altrettanto collezionati, diventano sempre più rari), ha fatto crollare il mercato dei supporti rigiri, ma rischia di far crollare anche l’acquisto da parte dei colossi dello streaming legale o delle pay tv, sempre alla ricerca di prodotti che siano in forte concorrenza con quelli nelle sale.

IL PRIMO CASO. Netflix, come ben spiegato, ha fatto da apripista per i grandi cambiamenti epocali nel settore e, infatti, ha rilasciato i suoi primi film in contemporanea nelle sale e per gli abbonati, e farà altrettanto con gli annunciati colossal diretti da Martin Scorsese e Adam Sandler.

LA RICHIESTA. Al momento la finestra tra sale cinematografiche e distribuzione è di 90 giorni medi (noi italiani arriviamo a 105 giorni). L’idea delle case di prozione Warner Bros e 20th Century Fox in testa è di portarlo ovunque al di sotto dei 45 giorni. con un prezzo on demand maggiorato tra i 30 e i 50 dollari, così da riservare ai cinema parte dell’incasso. Universal invece è la più netta: tempo di attesa massimo di 20 giorni e prezzi identici a quelli del cinema, così da permettere una concorrenza completa.

Le grandi major del cinema non possono accordarsi tra loro (per regola Antitrust), ma un fronte comune porterebbe le sale davanti a una scelta obbligata: perdere una bella fetta del loro catalogo o accettare il cambiamento.

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