Credo al doppio suono del campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese; credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non sta in piedi; credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa; credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio...
Vi dirò dell'angoscia e della perdita di Dio, vagando, vagando nella notte disperata. Qui fuori nel perimetro non ci sono stelle... qui siamo strafatti, immacolati!
Se sei nel giusto hai già la benedizione di Dio, se sei nell'errore la mia benedizione non servirà a niente. Se è la forza che determina il diritto, allora non c'è posto per l'amore in questo mondo.
Ho sempre pensato a me stesso come ad una casa, ho sempre vissuto dentro di me. Non c'era bisogno che fosse grande, neanche che fosse bella, mi bastava che fosse mia. Sono diventato quello che dovevo essere, mi sono costruito una vita, mi sono costruito una casa. Ventinove anni fa, mio padre superò la doppia striscia e finì contro mano, cambiando la mia vita e quella di una bambina per sempre, con quell'errore. Non faccio che pensare a lei. Ogni volta che si infrange un'onda sento qualcosa, adesso. Prima non stavo mai a sentire. Sono su una scogliera e sento, ho quasi finito. Se tu fossi una casa, Sam, è qui che vorresti essere costruito. Su una roccia. Di fronte al mare. A sentire... a sentire.