Scritta da: Silvana Stremiz
in Frasi di Film » Drammatico
Non immagini neppure quanto odio mio padre, consideralo una tradizione di Famiglia.
dal film "L'ultimo sogno" di Irwin Winkler
Non immagini neppure quanto odio mio padre, consideralo una tradizione di Famiglia.
Non chiederò il tuo perdono... perché ciò che ti ho fatto è imperdonabile, ma ero smarrita nell'odio e nella vendetta, dolce Aurora, hai sottratto ciò che restava del mio cuore e ora ti ho perduta per sempre. Te lo giuro, impedirò che ti venga fatto del male finché io avrò vita e non un giorno passerà senza che mi manchi il tuo sorriso.
Mia madre dice che il terzo mondo non tiene neanche la casa sgarrupata, e perciò non ci ddobbiamo lagniare: il terzo mondo è molto più terzo di noi!
Si può imparare qualcosa da un temporale, quando ci sorpende un acquazzone cerchiamo di non bagnarci affrettando il cammino, ma anche sforzandoci di passare sotto i cornicioni delle case ci bagnamo ugualmente. Agendo con risolutezza fin dal principio, eviteremo dunque ogni perplessità e non per questo ci bagneremo di più, tale consapevolezza si applica a tutte le cose.
Don Vito Corleone:"Ci vivi abbastanza in famiglia?"
Johny Fontane:"Si certo"
Don Vito Corleone:"Bravo, perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo".
Dieci anni fa stavo in un bar in Alabama e due stronzi hanno cominciato a darmi addosso. È stato il loro primo sbaglio.
Tirarono fuori i coltelli, ed è stato il secondo sbaglio.
Non sapevano neanche usarli; e questo è stato l'ultimo sbaglio che hanno fatto "
Dimenticate il resto e ditelo solo a me.
Il mondo è tutto una stronzata, un'idiota va in tv e parla, come se sapesse tutto! Vende paura, panico e tutti quei coglioni gli stanno dietro; gli credono perché ci campano. Ormai, si è passato ogni limite...
E poi, sognando, le nuvole vedevo spalancarsi e mostrarsi ricchezze pronte a cadere su di me, che svegliandomi... Piangevo per sognare ancora.
- Rochester: Io vi offro la mia mano, il mio cuore. Jane, vi chiedo di trascorre la vita al mio fianco. Noi due siamo simili, uguali. Volete sposarmi?
- Jane: Cos'è, una farsa?
- Rochester: Dubitate di me?
- Jane: Interamente. Voi sposerete la signorina Ingraam.
- Rochester: La signorina Ingraam? È lei la macchina senza sentimenti. Io voglio voi, creatura rara e celestiale. Povera e oscura come siete. Vi prego, accettatemi come marito. Devo avervi per me.
- Jane: Volete che sia vostra moglie.
- Rochester: Si, ve lo giuro.
- Jane: Voi mi amate.
- Rochester: Vi amo.
- Jane: Allora vi sposerò.