Scritta da: Federico
in Frasi di Film » Commedia
I giorni indimenticabili della vita d'un uomo sono 5 o 6 in tutto. Gli altri fanno solo volume.
dal film "I laureati" di Leonardo Pieraccioni
I giorni indimenticabili della vita d'un uomo sono 5 o 6 in tutto. Gli altri fanno solo volume.
È stato surreale ma bello...
A Rimini ogni giorno è il tuo compleanno.
- Eva: sei tornato presumo.
- Marco: già.
- Eva: beh bentornato.
- Marco: ma io sono tornato per te... gliel'ho spiegato anche a loro.
- Eva: la prossima volta magari fai uno squillo.
[Marco la ferma]
- Eva: che cosa vuoi?
- Marco: non hai capito... gli ho appena spiegato che nonostante tutte le mie paure... nonostante Londra... nonostante tutto, io sono tuo... e non posso impedirmi di esserlo!
- Eva: mio...! guarda Marco che se mi rifermi un'altra volta e m'impedisci di andare nella mia stanza a farmi i fatti miei e dimenticarmi di questa tua ultima girata di umore, io ti giuro che...
[La interrompe]
- Marco: ma io... ma io credevo che tu fossi.
- Eva: che io fossi cosa?
- Marco: che fossi contenta.
- Eva: contenta? Si infatti sono contenta...! sono contenta che mi hai dimostrato per l'ennesima volta di quanto sei egocentrico... tu mi hai lasciata mentre dormivo... hai rifiutato le mie chiamate... mi hai respinta dopo che sono venuta a cercarti a kilometri di distanza da casa... senza neanche preoccuparti del fatto che io non avessi un posto dove dormire... dove mangiare... dove piangere per quella tua faccia di merda... e adesso cos'è eh? Ti è passata la paura? Hai fatto il grande rientro? Hai trovato la grande soluzione? Questo tuo grande atto di coraggio? E certo... perché non è mica colpa tua se noi ci siamo lasciati... è giusto? No... è colpa dei nostri genitori! Eh sì... è perché adesso questo fardello del nostro amore impossibile deve passare a loro dopo che l'ho tenuto io... cos'è la nostra storia eh? Una partita di pallavvelenata? Però c'è soltanto un'unica regola... che la palla non deve mai rimanere a te. Allora sai cosa c'è Marco? Che adesso tu ti prendi le tue canzoni... i tuoi mezzi piagnistei... i tuoi mezzi sorrisi... le tue lettere strappalacrime... e te ne vai dritto all'inferno!
- Perché sei scappata?
- Credo che tu mi abbia spaventata.
- Ti do una notizia! Tutti hanno paura, ma questa non è una buona ragione per fuggire.
Dopotutto, è ammaliante l'idea che la felicità di qualcuno sia totalmente nelle mani di una persona.
- Dan: I miei figli sono la dentro!
- Guardia: Mi dispiace ma lo zoo chiude alle 3...
Vedi il guaio è che non sono pazze. Sono donne e basta.
Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l'unica persona, l'unica dell'intero universo, in grado di rendermi felice.
[Marco torna a casa la sera dopo che Eva l'ha cercato tutto il giorno senza avere sue notizie, lei gli va incontro]
- Eva: Marco! Ma dove sei stato tutto il giorno? Mi hai fatto morire di paura!
- Marco: No, non ti preoccupare amore. Ti amo! Ti amo! [Marco la bacia].
- Eva: Cosa?
- Marco: Ti amo da morire!
[Si nascondono]
- Eva: Tutto a posto niente! Dove sei stato tutto il giorno? Dimmelo!
- Marco: Ho camminato e ti ho pensato un sacco.
- Eva: Davvero?
- Marco: Sono anche rimasto bloccato in un ascensore. Ti ho anche comprato una cosa.
- Eva: Cosa? [Marco prende una scatolina e gliela porge] Cos'è?
- Marco: Aprilo! Dentro ci troverai tutto quello che ho fatto oggi! [Eva apre la scatola, c'è una collana con un ciondolo a forma di cuore]. È il mio per te, lo vuoi?
[Eva sorride e lo bacia]