Scritta da: Claudia Di Lembo
in Frasi di Film » Commedia
Non avrei paura della morte, se fossi in te: avrei più paura a guidare nel traffico nelle ore di punta.
dal film "Pomodori verdi fritti" di Jon Avnet
Non avrei paura della morte, se fossi in te: avrei più paura a guidare nel traffico nelle ore di punta.
È stato surreale ma bello...
Ho imparato che nella vita non importa dove arrivi, ma la strada che percorri. Ho imparato che la parte migliore che puoi recitare è quella di te stesso.
A Rimini ogni giorno è il tuo compleanno.
- Eva: sei tornato presumo.
- Marco: già.
- Eva: beh bentornato.
- Marco: ma io sono tornato per te... gliel'ho spiegato anche a loro.
- Eva: la prossima volta magari fai uno squillo.
[Marco la ferma]
- Eva: che cosa vuoi?
- Marco: non hai capito... gli ho appena spiegato che nonostante tutte le mie paure... nonostante Londra... nonostante tutto, io sono tuo... e non posso impedirmi di esserlo!
- Eva: mio...! guarda Marco che se mi rifermi un'altra volta e m'impedisci di andare nella mia stanza a farmi i fatti miei e dimenticarmi di questa tua ultima girata di umore, io ti giuro che...
[La interrompe]
- Marco: ma io... ma io credevo che tu fossi.
- Eva: che io fossi cosa?
- Marco: che fossi contenta.
- Eva: contenta? Si infatti sono contenta...! sono contenta che mi hai dimostrato per l'ennesima volta di quanto sei egocentrico... tu mi hai lasciata mentre dormivo... hai rifiutato le mie chiamate... mi hai respinta dopo che sono venuta a cercarti a kilometri di distanza da casa... senza neanche preoccuparti del fatto che io non avessi un posto dove dormire... dove mangiare... dove piangere per quella tua faccia di merda... e adesso cos'è eh? Ti è passata la paura? Hai fatto il grande rientro? Hai trovato la grande soluzione? Questo tuo grande atto di coraggio? E certo... perché non è mica colpa tua se noi ci siamo lasciati... è giusto? No... è colpa dei nostri genitori! Eh sì... è perché adesso questo fardello del nostro amore impossibile deve passare a loro dopo che l'ho tenuto io... cos'è la nostra storia eh? Una partita di pallavvelenata? Però c'è soltanto un'unica regola... che la palla non deve mai rimanere a te. Allora sai cosa c'è Marco? Che adesso tu ti prendi le tue canzoni... i tuoi mezzi piagnistei... i tuoi mezzi sorrisi... le tue lettere strappalacrime... e te ne vai dritto all'inferno!
Amare vuol dire stancarsi di stare soli.
Dopotutto, è ammaliante l'idea che la felicità di qualcuno sia totalmente nelle mani di una persona.
- Giulia: Ma perché innamorarsi in inglese si dice "fall in love", cadere in amore?
- Maestra Di Inglese: Perché me lo chiedi?
- G: Perché innamorarsi dovrebbe significare un altra cosa, essere liberi, volare in alto, scalare una montagna. Ma non cadere in basso.
- Mi: Ma non è cadere in basso, è cadere e basta. Nel senso di abbandonarsi, non avere freni, lasciarsi andare.
- G: No... no invece vuol dire precipitare. Andare giù.
E forse gli amori migliori sono proprio questi. Quelli che sembra che possa succedere chissà che e poi invece non succede nulla...
Non so che fare, da un lato vorrei dimenticarla, contemporaneamente ho la certezza che sia l'unica persona, l'unica dell'intero universo, in grado di rendermi felice.