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Scritto da: Giuseppe Chindemi
Cerco il buono delle cose perché non sempre il buono è in ciò che si vede prima. Così cerco, scruto, sbircio, ci faccio caso. Prendo le situazioni e le rovescio, cerco un altro punto di vista, un diverso punto di arrivo. Era il mio gioco preferito quando ero bambino e, oggi, è il mio lasciapassare contro i malumori da adulto. Avere dei sogni mi è servito, costruire progetti mi ha dato una mano, andare a letto e pensare e ripensare prima di prendere sonno mi ha dato slancio. Non posso perdere la speranza capisci? Farei il gioco di chi speranza non ne ha. Per me non lo è. È la mia ancora di salvezza. È il mio modo di tenermi tutto intero.
Giuseppe Chindemi
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    Scritto da: Giuseppe Chindemi
    Le parole hanno un peso ma non lo ricordiamo... ed è questo un dramma che si nasconde dietro ai messaggi di bullismo. Le parole hanno un peso ne ribadisco la pericolosità ed è necessario esserne consapevoli quando le si scaglia verso un animo di un adolescente troppo fragile per poter decidere o scegliere. Le parole hanno un peso... grasso, buttana, nano, disadattato, frocio, criminale, negro, vecchio, terrone, raccomandato, pezzente, ritardato, troia, fallito, anoressica, cornuto, handicappato, inferiore... le parole hanno un peso nella vita... e per carità smettiamola di difenderci tirando in ballo l'ironia e il sarcasmo, quelle sono arti della quale bisogna imparare il mestiere, non confondiamo le acque e i livelli. Le parole hanno un peso e certe ferite resistono nel tempo, l'apologia dell'odio non è un reato che dovrebbe poter cadere in prescrizione ma in questo paese una legge contro l'odio non c'è... quindi bulli e odiatori italiani tranquilli siete liberi... io intanto aspetto tempi migliori nei quali le parole magari un giorno avranno un peso.
    Giuseppe Chindemi
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      Scritto da: Giuseppe Chindemi
      Per la prima volta ho sognato Dio aveva il viso di un adolescente, mi diceva che ho strappato a morsi la vita che volevo. Ho scoperto che non voglio essere una persona alterata dal male, dove l'arroganza urla e il silenzio elegantemente afferma. Ho imparato che non bisogna negarsi all'amore del padre e della madre, mai, né per orgoglio, né per timore... l'amore è un lavoro lento e faticoso fatto di mediazione e di pazienza, basta ascoltare. So che nessuno può vedere l'amore quanto è bello se non condividi il tuo sorriso da innamorato... ci ho messo tanto ma adesso so che il brutto tempo non esiste e tutto un susseguirsi di stagioni, solo una questione di ripararsi o scoprirsi al momento giusto. Guardo il mondo attraverso il filtro delle mie cicatrici e grazie a loro curo le ferite che arriveranno. Voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe mai decidere di vivere soffrendo e nessuno dovrebbe mai voler morire... la felicità non è un privilegio è un diritto... penso proprio che non ci sia bisogno di aggiungere nulla. Maniacalmente innamorato delle persone. Tutte. Estremista da sempre dalla parte dei deboli.
      Giuseppe Chindemi
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