Scritto da: Angela MORI
in Diario (Sfogatoio)
Odio il gregge, seguo il branco, amo gli Alfa.
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Odio il gregge, seguo il branco, amo gli Alfa.
Chi mi critica in fondo mi ama. Sarebbe inutile sprecare tutto questo tempo a pensare a me.
Io aprirei ufficialmente la stagione della caccia a stupratori e pedofili. Da oggi a sempre.
Piccole certezze si trasformano in insicurezze. Cercasi autostima.
Questo Mondo spoglio di umiltà, non sa più orientarsi nei labirinti dell'egoismo.
Interpreta un ruolo che facilmente riesce a saziare i bisogni di chi ha fame di superficialità.
Lo chiamano immortale quelli che per primi lo stanno uccidendo piano piano, ma è alla deriva, soffocato dalle maree della perdizione. Senza sorriso con tante lacrime che scendono si è insabbiato, incastrandosi tra le viscide e oscure paludi dell'arroganza. Purtroppo in questo luogo tutti giocano con il cuore altrui, con i sentimenti con le emozioni, senza curarsi delle conseguenze.
Lasciami guardare oltre.
Lasciami il diritto di sognare.
Hai voluto privarmi di qualcosa che avevo.
Era la mia vita, bella, o brutta, era quella che avevo.
Incomprensibile è quello che tu hai fatto a me.
Mi hai dato il modo di sognare,
e poi mi hai tolto l'aria del respiro.
L'unica colpa mia, è stato crederti vero,
ma non lo eri, eri una comparsa,
in questo mondo che è una farsa.
In quella nostra storia che non era.
Ecco, ma che cos'era...
e tu, cosa sei?
Quando ti guardi nello specchio,
dell'anima tua, dimmi che cosa vedi.
Tu, cosa ti credi?
Quando guardi i tuoi figli negli occhi,
ti sei mai chiesto cosa puoi insegnargli?
Puoi dirgli, bene ragazzi, nella vita fate finta.
Fate finta di essere quello che non siete.
Se potete, fingete, e se qualcuno vi ama,
feritelo fin nel profondo.
Perché così è il mondo.
Calpestate i suoi sentimenti,
affondate i vostri denti,
fino a ferirlo, e dilaniarlo.
Rendetelo inerme davanti alla gente,
così imparerà, che amare è solo sofferenza.
E come noi, diventerà.
Cinico, senza umanità.
Quando Dio mi creò anche il diavolo si è fatto la croce.
Tu credi di potermi prendere per il culo, perché è solo così che puoi immaginare di toccarlo!
Lo so perfettamente che ho un brutto carattere, ma che ci posso fare? Io piedi in faccia non me li faccio mettere da nessuno.
Caro Diario, scrivo a te, perché forse sei l'unico amico che mi resta. Sono sempre sola, nelle mie sere, i miei dopocena, tengo la finestra aperta, perché il caldo mi soffoca. Sto pensando, a chi, o a cosa poco importa, lo faccio per evitare che il mio cervello si liquefaccia, non ho voglia di chiedermi, per chi, perché e per cosa. Io vivo... a prescindere.