Esperienze


Scritto da: Lina Viglione
in Diario (Esperienze)
Combattere per non perdere. Io non necessito dei giudici, ma nella mia fragilità guardo meravigliata alle persone che sanno saper ascoltarmi per quello che auspico dire di me, e per quello che concedo loro. Oggi è un giorno di combattimento, domani è un giorno di rivincita. Sfodero la spada e rafforzo il mio sguardo, il vigore che uscirà dal mio sguardo immobilizzerà i miei nemici che si abbasseranno d'innanzi a tale egemonia, ammireranno la potenza che emano e mi imploreranno il perdono per aver meditato di gareggiarmi anche solo con lo sguardo! Non valuto mai un combattimento perso in partenza quando posso perderla guerreggiando. La forza non mi viene dal vincere. Le mie battaglie potenzieranno la mia forza. Quando cammino e attraverso delle ostilità e decido di non consegnarmi in segno di resa... questa è la mia potenza.
Composto sabato 1 gennaio 2005
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    Scritto da: Vanessa Grassi
    in Diario (Esperienze)
    Ed eccomi qui seduta a pensare sulla mia vita, i miei momenti belli, quelli meno belli, le mie vittorie, i miei errori, le mie sconfitte, ma quando ho sbagliato ero felice, e se dovessi tornare indietro rifarei tutto come prima, non mi sono mai pentita delle mie scelte, perché quando si è felici tutto il resto viene in secondo piano.
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      Scritto da: Cetty Cannatella
      in Diario (Esperienze)
      La gente vede le papere e sorride, guarda il cigno ne resta affascinato. Le papere starnazzano, giudicano la vita altrui, osservano i cigni e vorrebbero imitarli. Si riempiono la bocca e non riflettono sulla loro vita vuota... le papere, creature da cortile che volano fra stagni e laghi, sporcano le acque. Il cigno guarda, ascolta il loro starnazzare e con estrema eleganza continua la sua vita nelle acque limpide, senza mai copiare lo starnazzo chiacchiericcio o il loro vivere paludoso. Pulisce le sue bianche piume, guarda il cielo azzurro e migrerà fra cigni, con eleganza e leggerezza ad una altezza dove le papere non possono mai arrivare.
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        Scritto da: Antonio Papi
        in Diario (Esperienze)
        L'onestà è la cosa più importante e per questo motivo bisogna sempre rimanere coerenti con te stessi, autentici, naturali e spontanei. Essere empatici con le altre persone e applicare il detto non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te. Bisogna imparare a capire a chi dare fiducia, il mondo è pieno di persone che amano e apprezzano, impariamo a riconoscerle.
        Composto venerdì 17 novembre 2017
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          Scritto da: Lina Viglione
          in Diario (Esperienze)
          La scuola della vita. A scuola m'insegnare a studiare. In chiesa m'insegnarono a pregare. A casa m'insegnarono a vivere. In strada m'insegnarono che la vita non faceva sconti. Ma non rimpiango nulla di questa vita anche quando penso che non sia mai stata sempre generosa con me. E anche se per un attimo smette di farmi sorridere non mi dispero. Lei stessa che un giorno mi tolse il sorriso... poi mi regalò un arcobaleno.
          Composto domenica 1 gennaio 2006
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            Scritto da: Lina Viglione
            in Diario (Esperienze)
            Perché non si ride più? Non è che le persone non sorridono più. Certamente sorride molto di meno. O forse sarebbe più giusto dire che si ride di meno, poiché il sorriso ha anche altre sfumature.
            La risata in genere è più istintiva, mentre il sorriso potrebbe anche descrivere, amarezza, ira e così via. Certamente, anche la risata a volte si descrive nervosa, o isterica ecc.
            Però il sorriso è certamente meno aggettivi rispetto al sorriso, è attinente perché quest'ultimo dice e non dice, allo stesso tempo è più confuso, anche se non sarebbe il termine giusto.
            Mi chiedo a volte il motivo per cui prima si rideva di più. Secondo il mio umile pensiero c'è anche un lembo di "nostalgia", nel modo che si ha di continuo la persuasione che ciò che è stato in passato è sempre migliore di ciò che è oggi o che avverrà domani.
            Oppure è una capillare vena di pessimismo? Chi sa perché il passato viene sempre lodato? Probabilmente perché ciò che ci ha fatto soffrire ormai è passato è non torna più.
            In secondo tempo è vero che la gente non si lascia più abbandonare a grande risate. Certamente perché i problemi e le incombenze si stanno via via incrementando e rimane poco tempo per svagarsi o per la mancanza di spensieratezza:
            c'è sempre qualche cosa che ci trascina duramente di nuovo nella realtà! Dice un saggio: è buona norma se ci portiamo sempre appresso un sorriso, ché se abbiamo le braccia impegnate, è l'unico degno sostituto di un abbraccio. Infatti sorridere, più che rappresentare la felicità. Rappresenta la nostra forza.
            Composto martedì 1 gennaio 2013
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              Scritto da: Rossella Porro
              in Diario (Esperienze)
              Capita lungo la strada che un sassolino entri in una scarpa, qualcuno sceglie di fermarsi per liberare il piede da quell'intralcio, qualcun altro prosegue rallentando la sua marcia. In entrambi i casi, qualunque sia la scelta, il sassolino ha segnato il passo. Così sono quegli eventi che inevitabilmente modificano la nostra vita, possiamo dimenticarli, nasconderli nella parte più intima di noi stessi, ma essi ci portano il passo.
              Composto giovedì 16 novembre 2017
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