Scritta da: Silvana Stremiz
Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
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Sono sempre con me stesso, e sono io che sono il mio torturatore.
L'arte è un investimento di capitali, la cultura un alibi.
La salute e l'intelletto sono le due benedizioni della vita.
La vita è così breve, l'arte così lunga da apprendere.
Mi sentivo vuoto d'amore. Spogliata di questo sentimento, la vita appare grigia e senza senso; i minuti, le ore e i giorni sembrano anelli di una catena che ti senti stringere al collo. Avevo la sensazione di essere sopra una barca che faceva acqua, ma non trovavo la volontà di riparare la falla.
Pensavo e mi domandavo: E se ora mi dirigessi verso le onde, lasciandomi trasportare lontano dalla marea, che sarebbe di me? Forse avrebbero fine tutte le mie angosce, le tristezze e quell'insoddisfazione che a volte è troppo pesante per il mio cuore stanco.
Forse rimarrebbe il ricordo di un uomo che credeva di essere qualcosa, ma che in realtà era soltanto l'ombra apparente di un sogno.
(da "Alle porte della vita")
Con le nostre macchine, come, soprattutto, col nostro popolo e con la nostra fede, andremo sicuramente verso la vittoria.
Non posso vivere sia con te che senza di te.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
Mentre in tante parti del mondo tuona il cannone, farsi delle illusioni è follia, non prepararsi è delitto. Noi non ci illudiamo e ci prepariamo.
La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita.