Scritta da: Silvana Stremiz
Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
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Meglio essere infelici sui cuscini di una Rolls Royce che sulle panchette di un tram.
Forse l'unica cosa brutta della vita è l'impossibilità di tornare indietro nel tempo per rivivere momenti che a volte rimangono solo eterni ricordi...
Non si può dire che la vita è brutta in base a un momento, perché dopo quel momento ne arriverà sempre uno giusto.
Sconfitto è solo colui che non combatte.
Cercando un senso alla vita
ne ho trovate mille.
Perfino quella lacrima versata
è stato un senso essenziale.
Ci sono due verità in ogni racconto, a volte perfino tre.
La vita è un dono che ci viene fatto, un'opportunità composta da un'infinità di emozioni ed occasioni da poter cogliere e vivere. Il tempo che ci è concesso è un'incognita, anche esso è un dono. A volte è così tiranno da concederci così poco tempo, eppure paradossalmente sufficiente perché talmente colmo di cose vere che alla fine l'intensità di ogni cosa sarà così grande e così piena da saziare l'anima, da farci dire: "Io ho vissuto veramente". Altre volte è così generoso da concederci la possibilità di invecchiare, ma così "tiranno" da non averci mai saziato perché non abbiamo saputo cogliere, vivere e comprendere a pieno il senso della vita.
Bisognerebbe contare fino a mille, mettere in moto la ragione e mille volte mordersi la lingua prima di aprire bocca, prima di dire cosa si pensa senza pensarlo veramente. Per evitare di trovarsi a contare le infinite lacrime di fango "donate dall'impulsività".
C'è un giorno "benedetto" che arriva dopo mille giorni "maledetti", dopo tanto fango e sale. Dopo freddo e gelo, arriva uno di quei rari giorni in cui un sorriso "resuscita" fra le lacrime e l'anima si riscalda di gioia e speranza, il respiro si fa forte e il cuore batte nuovamente i ritmi della vita. Niente è dimenticato, niente è cancellato ma tutto riparte da lì con "quel sorriso" in quel giorno "benedetto" dopo quei mille "maledetti giorni d'inferno".
La felicità arriva per tutti, spesso in una giornata piovosa, quando tutto è andato storto, dopo essere rimasto a piedi con la macchina e aver fatto tardi al lavoro, dopo aver preso una multa e fatto chilometri a piedi tra le mille lacrime "incazzate" arriva all'improvviso ad abbracciarci la felicità.