Scritta da: Salvatore Riggio
Il razzista? Noi siamo tutti diversi... non peggiori, non migliori l'uno dall'altro, ma diversi; e colui che non rispetta tale diversità è razzista.
Composta martedì 27 ottobre 2009
Il razzista? Noi siamo tutti diversi... non peggiori, non migliori l'uno dall'altro, ma diversi; e colui che non rispetta tale diversità è razzista.
Barcollo nel buio della mia ombra e lo spazio nero mi avvolge.
Dio è l'insieme di risposte che l'uomo diede
alle domande che si pose, per colmare le lacune
della propria conoscenza, per sopprimere le sue paure.
La legge è uguale per tutti...
Sì, per i poveri e gli impotenti.
Io pessimista? Ma cosa stai dicendo!? Io sono realista, vedo come stanno le cose realmente, ciò che la vita mi pone davanti, se poi essa fa schifo, mica è mia la colpa.
L'uomo è spesso come una mosca
appiccicata su una finestra
che disperatamente una via d'uscita cerca
ma finisce col sbattere il proprio capo su di essa.
Ti amo,
due semplici parole che possono rinchiudere in sé
il concetto stesso di un senso di vita.
Cinque lettere che tengono imprigionato un mare di emozioni
in cui ci si sente affogare se non dette.
Tre sillabe che si riprendono la libertà fuggendo
e nascondendosi dietro il respiro, soffio di vita
che sfocia nell'anima attraverso le labbra di chi le pronuncia,
per giungere al cuore della persona amata
e se riuscirà nel suo intento allora lo stesso mare
travolgerebbe anche la persona a cui son rivolte
e colui o colei che l'ha detto non si sentirebbe
più affogare bensì sarebbe un dolce abbandonarsi
in quest'acque agitate che prima procuravano
solo ferite e lividi, di questi tuoni che rimbombano
nei cieli che prima incutevano timore, ora sarebbero solo
carezze al cuore, un bacio all'anima dolce sinfonia per l'udito.
Non fingere di essere qualcun altro per far sì che la persona che ami si possa innamorare di te. Se ciò dovesse accadere renditi conto almeno che non sei te ad essere amato ma l'immagine che ti sei creato.
Passeranno giorni, settimane... forse mesi, ma arriverà il giorno in cui essa ti dirà che sei cambiato, che non sei più colui che ha conosciuto. La realtà dei fatti è che inevitabilmente e senza badarci tu hai posato via e accantonato quella falsa immagine di te, perché pensavi che essa ormai fosse tua, che non ti sarebbe più sfuggita. Rivelando così il tuo vero te stesso, forse non ti amerà più. Anzi, essa non lo ha mai fatto.
Come una ruota di scorta da prendere continuamente in giro.
Non ponete alcun limite in un amore,
un amore limitato e come un volatile ingabbiato,
non potrà mai spiegare le ali e volare in alto.
E col scorrere del tempo, dopo essere rimasti una vita in prigionia, presto dimenticherà persino cosa significhi volare e sentir l'ebrezza del vento tra le piuma.
Non ponete alcun limite in un amore,
un amore limitato e come un cavallo
selvaggio in un prato recintato.
Non potrà mai più prendere rincorsa e sentire l'erba piegarsi sotto i suoi piedi inspirando a pieni polmoni il profumo della terra battuta dalla pioggia.
E col scorrere del tempo, dopo essere rimasti una vita in prigionia, presto dimenticherà anche solo il ricordo di cosa significhi correre inseguendo il sole di giorno e rilassarsi sotto la luna col suo chioma trafitta dal suo bagliore. Presto sentirà il peso del tempo costringendolo a inginocchiarsi per non rialzarsi probabilmente mai più.