Scritta da: Antonio Cuomo
Alzati e vattela a prendere la tua vita, essa non va incontro a nessuno.
Composta domenica 28 marzo 2021
Alzati e vattela a prendere la tua vita, essa non va incontro a nessuno.
Quanti sogni resteranno a vagabondare per molte notti ancora!
Non trovando quel giorno capace di vederli realizzati.
Ti terrò la mano... amore mio!
Ti terrò la mano attingendo la vita dai tuoi sorrisi.
Ti terrò la mano sciogliendo il polare inverno dentro il tuo animo, spolverando il male cosparso a coprire con petali di rose.
Ti terrò la mano arrivando più su del cielo, sospese nell'aria le nostre anime svolazzano.
Ti terrò la mano scacciando dal tuo cuore ombre e spettri di ricordi malsani.
Ti terrò la mano e vivrò nella magia della tua realtà.
Ti terrò la mano perché distante non riposa questa inquieta ragione di averti.
Ti terrò la mano e guarderò te, e il mio silenzio avrà finalmente un senso!
Ti terrò là perché se te ne vai quello che resta non è come te... non è te.
Il vento soffia la tua essenza sulle mie labbra, olfatto estasiato a quel dolce percepire soffoca il mio respiro e in quella stretta mortale che il mio cuore batte e ribatte quell'istante di te.
Per arrivare al tuo sogno bisogna che tu corra forte!
La vita, donna, non è nelle cose, la vita più preziosa cresce dentro di te.
Potrei fermarmi e non pensarti più, ma questo cuore non vuol sentire ragioni. Il tuo pensiero è il suo unico esilio.
Chi ha sofferto la fame, conosce l'importanza di un pezzo di pane.
Sei un discorso che mi lascia senza fiato.
Oggi è il nostro tempo, domani, sarà troppo tardi.