Scritta da: Annamaria Signorile
in Frasi & Aforismi (Filosofia)
Aspetto... il mio aspetto.
Composta sabato 10 aprile 2010
Aspetto... il mio aspetto.
Siamo diversi nel reagire ma ognuno si crea quella parvenza giusta per poter andare avanti ma in fondo tutti noi abbiamo dei graffi ai quali vorremmo dare meno importanza di quella che hanno.
C'è sempre un tempo per imparare dai propri errori. Come c'è sempre un tempo di rimediare, mettere da parte ogni cosa e cercare quello che ti fa stare bene. Perché quando sbatti contro un muro, se vuoi davvero qualcosa, più forte è la botta, più grande è il rialzarsi perché hai visto il brutto e sai cosa cambiare, cosa realmente vuoi.
Le cose vere, per me, sono tutto questo. Se davvero finiscono forse non sono quelle così forti da non tramontare mai. Sono solo capitoli che diventano esperienza.
Il mio cuore è come un'aquila che muore lentamente nell'orizzonte.
Le nostre azioni sono simili a piccoli sassi che i bimbi gettano nello stagno dando vita a mille cerchi dentro l'acqua; se getterai il tuo piccolo sasso con consapevolezza, creerai anche tu mille cerchi di armonia dentro il fiume della vita.
Dio ha creato il mondo senza porre gerarchie. L'uomo ha creato piramidi di razze e culture.
Io sono folle perché ho imparato a soffrire continuando a sorridere.
Se il nostro Nome viene nascosto, chi lo nasconde prova vergogna di noi o di quello che sente per noi...
Se fai un gradino per volta, prendendo respiro, la scala ti sembrerà più lunga e meno gravosa.
Ti detesto.
Ti detesto, mi fai male, male da morire.
Mi fai male perché soffro per altro e penso a te, perché sei il mio riflesso, la mia più grande solitudine di sempre.
Mi fai male perché so che non mi amavi, tu non sai amarmi, nessuno sa amarmi e questo mi fa sentire sbagliata.
Ti detesto perché scrivo solo sul mio dolore per te.
Ti detesto perché vuoi starmi vicino, perché scrivi che stai benone.
Ti detesto perché tu dimentichi in fretta e io no.
Ti detesto perché fai il bravo ragazzo e perché lo sei.
Ti detesto perché ti ammiro e tu stimi me.
Ti detesto con le lacrime agli occhi mentre vago per la città sperando di vederti e non amarti.