Scritta da: Daniele De Patre
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
Nel momento in cui sappiamo di atrocità, violenze, ingiustizie e non facciamo nulla, proprio da quell'istante, possiamo ritenerci complici.
Composta giovedì 20 febbraio 2014
Nel momento in cui sappiamo di atrocità, violenze, ingiustizie e non facciamo nulla, proprio da quell'istante, possiamo ritenerci complici.
Se due persone stanno male, ma continuano a incolparsi a vicenda non sono due persone che soffrono, sono due persone bugiarde che non sanno guardarsi dentro.
Sai perché ci si pente a volte? Perché si è giudicato qualcosa, si ha avuto paura, ancora prima di conoscere davvero qualcuno.
Ti giudica chi non conosce te, le tue ragioni, i tuoi sentimenti e le tue debolezze.
Ad alcuni non brucia solo il sedere dall'invidia, ma anche l'anima. È lì che conservano la loro rabbia. Vivono così male che l'unico obbiettivo che gli rimane è quello di fracassare le palle a chi non se li fila nemmeno di striscio.
La lingua pecca di reticenza mentre lo sguardo confessa senza opporre resistenza.
Non bisogna sentirsi in colpa per i capricci degli altri e bisogna evitare di fare i capricci per le colpe altrui.
La testardaggine è un pregio solo fino a quando non si ritorce contro noi stessi.
Fai attenzione a non confondere uno sbaglio per una convinzione.
Non sono il tipo di persona che se ne frega degli altri, però quando arrivo a farlo non sono certo il tipo che ci ripensa. Credo sia giusto che a tutto ci sia un limite. Quando tengo a qualcuno cerco sempre di capire, ma nel momento in cui non sono mai capita e vengo delusa, ecco che le parole finiscono, e arriva il silenzio. Perché il mio tempo ha un valore e per chi valore non ha c'è la mia indifferenza.