Alle cose più umili e vili e senza pregio l'amore può dare forma e dignità; l'amore non guarda con gli occhi, ma con gli affetti, e perciò l'alato Cupido viene dipinto bendato; l'amore non ha il gusto del distinguere: alato e cieco, è tutta foga senza giudizio; perciò si dice che l'amore è un fanciullo: perché nelle scelte sbaglia quasi sempre. E come i ragazzi per gioco son spesso spergiuri, così è l'amore, come un ragazzo, sempre e dovunque.
L'amore è un fumo che nasce dalla nebbia dei sospiri; se purificato, è un fuoco, che guizza negli occhi degli amanti se agitato, è un mare che si nutre delle loro lacrime. Ma che altro può essere? Pazzia discreta, soffocante amarezza e dolcezza che alla fine ti salva.
Con la tua immagine e con il tuo amore, tu, benché assente, mi sei ogni ora presente. Perché non puoi allontanarti oltre il confine dei miei pensieri; ed io sono ogni ora con essi, ed essi con te.
Quale angelo mi sveglia dal mio letto di fiori? Ti prego, grazioso mortale, canta ancora. Il mio orecchio si è innamorato delle tue note come il mio occhio è rapito dal tuo aspetto. Il potere irresistibile della tua virtù mi spinge fin dal primo sguardo a dirti, anzi a giurarti che t'amo.
Occhi, guardatela un'ultima volta, braccia, stringetela nell'ultimo abbraccio, o labbra, voi, porta del respiro, con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa.
Che significa Montecchi? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.