Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
dal libro "La tempesta" di William Shakespeare
Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni.
Sappiamo quel che siamo ma non quello che potremmo essere.
Abbi più di quello che mostri, parla meno di quello che sai.
Chi sei tu che avvolto nella notte inciampi così nei miei pensieri?
Negli occhi nasce amore.
Da uno sguardo zampilla,
E s'alimente e brilla
di vivido splendore.
E come è nato muore.
Langue nella pupilla,
si spegne in una stilla
di piento, e buio è il cuore.
Bisogna guardarsi bene dal concepire un'opinione molto buona delle persone di nuova conoscenza; altrimenti nella maggior parte dei casi si rimarrà delusi con proprio scorno o magari danno.
Ciò che l'uomo osa, io oso.
L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l'erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica.
La terra ha musica per coloro che ascoltano.
La saggezza e la bontà sembrano vili a chi è vile: la feccia gode solo di se stessa.