Ho sciupato il tempo ed ora il tempo ha sciupato me!
(dal Riccardo III, Atto V, scena V)
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Ho sciupato il tempo ed ora il tempo ha sciupato me!
(dal Riccardo III, Atto V, scena V)
Bello é l'amore che si concede di sua propria volontà.
Ho toccato il punto più alto della mia grandezza, e all’apogeo della mia gloria mi affretto a tramontare.
La mia generosità è come il mare e non ha confini, e il mio amore è altrettanto profondo: entrambi sono infiniti e così più do a te e più ho per me.
Che cos'altro è l'amore, se non una pazzia molto discreta, una amarezza che soffoca, e una dolcezza che fa bene?
Oh, dicono che la voce dei moribondi attragga la mente come un'armonia profonda. Non si fa spreco di parole quando ne restano poche, coloro che dicono le parole nel dolore dicono il vero.
Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.
Due graziose bacche presero forma sullo stesso stelo, parevano due corpi ma erano un cuore solo...
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia.
La pazzia, signore, se ne va a passeggio per il mondo come il sole, e non v'è luogo in cui non risplenda.