Scritta da: Mauro Lanari
Penso in tempo reale e immagino in tempo irreale.
Composta giovedì 30 agosto 2012
Penso in tempo reale e immagino in tempo irreale.
Il dissesto economico nostrano è il tipico patrimonio all'italiana.
Il turbocapitalista non presta attenzione. L'affitta.
Siamo una pratica di burocrazia cosmica, un atto protocollare d'oltre dieci miliardi d'anni.
Il truffatore raggira gl'ostacoli.
La filosofia della storia novecentesca ha finalmente messo in discussione il rapporto fra noi e il passato. Vero che, per la dirla con Bernardo di Chartres, "Siamo come nani sulle spalle di giganti", ma vero pure ch'altrettanto spesso i giganti stanno sulle nostre (s)palle e ci zavorrano impedendoci di crescere col retaggio d'ideologie culturali a dir poco sbagliate, superate, depistanti.
Il "primogemito" non si scorda mai.
Come "la mappa non è il territorio" (Alfred Korzybski, 1931), il profilo non è la soggettività.
Ogni giorno si rilancia tornando alla carica o alla discarica?
"Radical shit": dal furios'attacco contro Dio, patria e famiglia alla strenua difesa del diversamente Dio, patria e famiglia.