Scritta da: Ludovica Marinucci
Si vis amari, ama.
Se vuoi essere amato, ama.
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Si vis amari, ama.
Se vuoi essere amato, ama.
Non c'è cosa tanto avversa in cui un animo giusto non sappia trovare qualche consolazione.
Fortuna fortes metuit, ignavos premit.
La fortuna teme i forti e opprime i deboli.
Per questo bisogna mirare alla libertà. E c'è un solo modo per ottenerla: l'indifferenza verso la sorte. Allora nascerà quel bene inestimabile, la pace di una mente sicura e l'elevatezza morale e una gioia grande e imperturbabile che deriva dalla conoscenza del vero e dall'assenza di paure e una grande serenità. [...] Ora, nessuno può dirsi felice se sta fuori dalla verità. Dunque è beata la vita che si basa costantemente su un giudizio retto e fermo. È allora infatti che la mente è pura, libera da ogni male, capace di sottrarsi sia alle ferite sia alle graffiature, decisa a restare dove si trova e a difendere la sua posizione anche contro le avversità e le persecuzioni della sorte. [...] È felice dunque chi giudica rettamente. È felice chi è contento della sua condizione, qualsiasi essa sia, e gode di quello che ha. È felice chi affida alla ragione la condotta di tutta la sua vita.
La vita è come un racconto; importa non tanto la lunghezza, quanto il suo valore.
La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
In tria tempora vita dividitur: quod fuit, quod est, quod futurum est. Ex his quod agimus breve est, quod acturi sumus dubium, quod egimus certum.Commenta
La vita è divisa in tre momenti: passato, presente, futuro. Di questi, il momento che stiamo vivendo è breve, quello che ancora dobbiamo vivere non è sicuro, quello che già abbiamo vissuto è certo.
La religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dalle persone sagge, utile dai governanti.
Non è vero che abbiamo poco tempo, abbiamo troppo tempo che non riusciamo ad utilizzare...
Le nostre paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che corriamo. Soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà.