Scritta da: Giorgia Stella
Dovremmo imparare tutti dai bambini, loro non si fanno troppe domande se qualcosa convenga farla oppure no. Il loro istinto è dettato dal cuore, i loro gesti dall'amore.
Composta giovedì 18 dicembre 2014
Dovremmo imparare tutti dai bambini, loro non si fanno troppe domande se qualcosa convenga farla oppure no. Il loro istinto è dettato dal cuore, i loro gesti dall'amore.
Il tempo, come la vita, è strano. Può sorprenderti con il sole o con la pioggia. E tu, non c'è niente che puoi fare, se non portarti dietro l'ombrello.
La cosa che viaggerà sempre con noi è il bagaglio dei ricordi. Ed è soprattutto nella notte che apriamo quella valigia, quando sentiamo il bisogno di respirare un sogno, ancora una volta.
Un ricordo può avere un giorno, o anni. Quando lui torna a trovarti, ha sempre la stessa età: adesso.
Bisogna avere il cuore aperto all'umiltà. E così la superbia uscirà da sola, perché sa che lì, in quel cuore, per lei non c'è posto.
Gli sguardi da ascoltare sono le più belle parole d'amore che il cuore può sentire.
La semplicità è innata ed è il pregio più complicato da trovare.
Ed è bello il "giorno dopo" ritrovare davvero chi ieri ti ha fatto la promessa: "a domani"!
Nella vita si può ridere, si può piangere, si può cadere, ci si può rialzare, si può amare oppure odiare, ma soprattutto si può ricominciare.
Le giornate diventano belle quando: non te la prendi troppo per le cose futili. Quando riesci a chiudere porte inutili. Quando riconosci i tuoi difetti. Quando vicino hai i tuoi affetti. Quando riesci a gioire per le cose semplici. Quando sono proprio quelle cose semplici, che ti bastano, per colmarti la vita.