La mia anima e come il mare in tempesta lampi tuoni e una pioggia battente invadono i miei pensieri soffocandoli in un grido di dolore, sei il sole che riscalda il mio corpo, sei la luna che splende nei miei occhi facendomi assaporare un dolce ricordo ormai lontano da me.
Una bugia, solo una piccola bugia, solo questo per farci volare via, lontano dal mondo, lontano da tutto, lontani da lei. Ora siamo soli uno di fronte all'altra, le nostre mani, le nostre labbra, la nostra voglia, voglia di... sì! Siamo soli... i nostri corpi si accarezzano, si cercano, si esplorano, siamo soli, tra noi solo una cosa... una bugia.
Sei troppo per me. Lentamente assaporavo la tua luce lasciando che scorresse nelle mie vene come un fiume impetuoso per cancellare le tracce del dolore.
Ti guardo, il corpo abbandonato accanto al mio, l'odore dell'erba appena tagliata si mescola a quello della tua pelle, che scintilla ricoperta di gocce di luce. Sei l'amore.
Una brezza leggera increspa il mare notturno, pare una tela dipinta, con mano leggera, dai bianchi riflessi di una calante luna. Il mio sguardo si perde, la dolcezza dei ricordi mi pervade l'animo e mi culla lentamente sino al dolce oblio del sonno.
Follia, è amare fino quasi ad odiare, è strapparsi il cuore per donarlo all'altro, è farsi del male con le parole, è farsi del male con l'amore, è spezzare le ali per non volare.