Scritta da: Venere
Quando non farai più parte di me, ritaglierò il tuo ricordo in tante piccolissime parti e le donerò al cielo.
Così, chi lo guarda potrà innamorarsi delle stelle.
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Quando non farai più parte di me, ritaglierò il tuo ricordo in tante piccolissime parti e le donerò al cielo.
Così, chi lo guarda potrà innamorarsi delle stelle.
Non ho paura del buio della notte,
ho solo paura di perdere i miei sogni,
e senza sogni vita non c'è.
Ed è alla sera che ritorna fisso il pensiero di te. Forse mi manchi, forse solo ritorni; senza una spiegazione, un motivo logico, un avvertimento. Ti apri un varco nei miei pensieri e li rimani... per un po'... finché non fa male. Ed è allora che la mente inizia a viaggiare. Ripenso alla tua dolcezza, alle tue carezze, ai tuoi baci, alle tue parole, alle tue labbra, a quel unico fugace momento di passione... Il tempo è ladro di cose mai dette. Quante avrei voluto dirtene quella sera, quante avrei voluto sentirne dopo...
Perché ci siamo persi per strada? Perché quel solo momento non è diventato il primo di molti altri?
Può ancora diventarlo?
Ti penso, forse un po' mi manchi, forse un po' ti voglio, sicuramente un po' ti amo...
Siché donca
Siché donca, tri cunchin furmen conca
cinc e tri ott San Giacúm e tri Tresenda.
Ura de la fin... en s'è finit sü a Tei a fa la marenda!
Allora
Allora, tre piccole conche fanno una conca
cinque e tre otto San Giacomo e tre Tresenda
Alla fine siamo finiti a Teglio a pranzo.
Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa.
Un giorno, la Luna disse al Sole: "Ti amo!"
Il sole, arrossì e da quel giorno nacque il tramonto.
Non prendere mai decisioni sull'onda delle emozioni.
Rispetto tutti; a seconda delle loro mosse; non chiedo niente a nessuno, se non qualcuno aveva chiesto a me; mi abbasso di livello, in nessun caso.
Mi son reso conto, che a volte sarebbe meglio essere stati zitti, facendosi capire lo stesso, senza problemi in più. Mi sono reso conto che a volte, non bastava né parlare o stare zitti per risolvere qualcosa...
Sappiamo lamentarci per come l'Italia faccia sempre più schifo, ci lamentiamo che siamo tutti egoisti, e facciamo schifo, però sappiamo unirci per eventi come un gioco, e ciò non fa che renderci ancora più schifosi. Io sono un italiano, ma non di un'Italia così. Riflettete.