Scritta da: Mariacarmela Scotti
Così lontani e così vicini, come gennaio e dicembre.
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Così lontani e così vicini, come gennaio e dicembre.
Anche se non ci sei più, ti percepisco. Non chiedo l'impossibile. Le mie esigenze sono semplici: sentire la tua carezza nel vento, e chiudere gli occhi mentre i tuoi ricordi mi parlano.
I ricordi sono profumi di malinconia, e se siamo fortunati odorano di felicità.
Non comprendi il senso della puntualità, fino a quando non sei in ritardo nella vita di qualcuno.
L'amicizia non vuol dire chiamarsi, vedersi o scriversi sempre. L'amicizia vuol dire stare insieme quando si ha bisogno di una mano per alzarsi, una spalla su cui piangere o una voce da riflettere quando si ha un'opinione diversa.
Il modo in cui mi guardi, è l'unica musica che ascolto con i miei occhi.
Siamo stati una poesia incompleta, in un momento indimenticabile, in un oblio involontario.
È vero, la vita non è una favola, ma a volte non ci resta altro che vivere con un po' di fantasia e accettare tutto il dolore che questa vita porta con sé.
Perché aspettare per dire ti amo?
Perché non lottare per ciò che si desidera?
Perché conservare sorrisi, abbracci e baci?
Perché non chiedere scusa?
Non saremo mai uguali a ieri, come non saremo nemmeno gli stessi di oggi.
Quindi, amatevi, siete l'unica cosa che vale la pena aspettare.
Dalla vita ho imparato che qualcuno può sorridere
e allo stesso tempo piangere dentro,
che alcuni sguardi mentono e le labbra negano
ciò che il cuore prova davvero.
Ho imparato che la vita ti colpisce senza preavviso,
anche quando il sole splende e tutto sembra andare a meraviglia,
che non c'è un manuale, che impari a convivere con il dolore
o semplicemente lasci che il dolore ti consumi fino alla fine.
Dalla vita ho imparato che le persone che se ne vanno ti insegnano ad amarti e coloro che rimangono ti fanno capire cos'è l'amore.