Scritto da: Pino Conte

La Bella e la Notte

Capitolo: 4 - Il morto che urla (sotto l'albero di Natale)

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...lingua biforcuta capace di sputare tanto di quel veleno da mettere in ginocchio un’intera regione del mondo. I sismografi non hanno registrato ulteriori sussulti del profondo, l’allarme rosso rientra, le collane di fiori sprigionano ancora dolci profumi, i connazionali si preparano al via della discesa libera, traguardo l’ultima cena (scadenza: Capodanno). Il Signore degli Abissi -a due anni di distanza-, ha solamente finto di accanirsi nuovamente sui paesi del sud-est asiatico su cui già aveva infierito, ed ha distolto le proprie ire dagli atolli da favola, dai ricchi paradisi per turisti. I maremoti con epicentro nel profondo dell’oceano non hanno scatenato, questa volta, nessuna distruzione. Gli atolli paradisiaci vivono. Scompare invece il Re della Perdizione, un Sire dal volto inconfondibile, quello di James Brown; il “Padrino del Soul” si allontana senza un saluto, per non tornare più. Ultimamente ripeteva di sentirsi bene, “I feel good”, la strofa del suo pezzo più celebre; stava preparandosi al concerto che avrebbe tenuto ad Atlanta ad una settimana di distanza, per il Capodanno. Muore nella notte di Natale, il 24 Dicembre, intanto che i cori “gospel” -genere da lui profondamente influenzato- cantano a squarciagola nelle Chiese del pianeta. Il Padrino del Soul forse era ... [segue »]

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