Scritta da: C. De Padua Visconti

Certo del mio errare vago nel dolore

Certo del mio errare vago nel dolore
ho provato
a dimenticare
lo splendore dei tuoi
occhi,
l'aroma della tua pelle,
il magico tatto
delle tue labbra
invano!
Ho ceduto a un'illusione,
celando nel mio cuore
un indomabile fuoco,
fuoco di passione,
ma travolgente
è riemerso,
ed io non mi sono
trattenuto
all'impeto della
sua foga.
Riboccanti emozioni
di amore
di affetto
di passione
ricalcano
come lava vulcanica
tutte le pareti
della mia anima
imprigionando
tutti i miei sensi!
Pensavo di
abbagliare ricordi,
di seppellire
in un posto che non c'è
un amore che seppur
difficile,
non ha mai trasmigrato,
le cui radici "selvagge"
sono attecchite
nel mio cuore,
dissolvendo
nel vuoto
ogni vano dubbio.
Certo del mio errare,
ora vago nel dolore,
trangugiando
sprazzi di vita
vissuti con te
indomabili,
ricordi,
tutto passa,
ma a mio danno,
vedo in te
un cuore mutato,
ed io irreparabilmente
rincorro
senza tregua.
Composta domenica 23 marzo 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: C. De Padua Visconti

    tu sabbia ed io onda

    Tu sabbia ed io onda
    Vivo in te amore mio:
    nel vibrare del tuo cuore,
    nel canto della tua voce,
    nell'aria che respiri,
    nella danza del tuo corpo;
    nello scorrere del tempo
    io dimoro in te
    anche quando
    sei lontana.
    Lasciati frugare
    L'anima,
    fa' che io possa
    muovermi in te
    passo dopo passo
    come un ombra
    fammi percorrere
    le tue vicissitudini.
    Sono come la brezza
    Che raffredda il tuo corpo,
    come raggio di sole
    riscaldo i tuoi lombi,
    sono la mattutina rugiada
    che inebria
    le rose rosse delle tue labbra.
    Tu sabbia ed io onda,
    "anime in tempesta"
    Acqua e spuma
    Indissolubili,
    formati da un amore
    irremovibile
    come
    scogli
    di mare.
    Composta domenica 23 marzo 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Quando tu non ci sei

      Quando tu non ci sei, io non ci sono per nessuno
      Quando tu non ci sei,
      io sono un viaggiatore
      senza meta,
      disperso nelle nebbie del tempo,
      vago negli infiniti spazi
      della solitudine,
      con il cuore
      affranto,
      che batte invano
      in un ansioso cammino!
      Quando tu non ci sei:
      la mia anima
      naviga su acque tumultuose,
      neanche le stelle
      illuminano il cammino,
      velate dalle nebbie del dolore,
      offuscano i miei occhi già
      irrigati da mille gocce di lacrime.
      Quando tu non ci sei:
      io non ci sono per nessuno,
      e nessuno può esserci per te!
      Perché tu amore
      sei la mia perfetta condivisione,
      l'anima che complementa
      la mia anima!
      Quando tu non ci sei,
      io fisso la tua immagine,
      come lo scalatore
      fissa la cima della montagna:
      sale, sale,
      incurante del vuoto,
      sfidando anche la sorte,
      giocando con la morte,
      per raggiungere l'ambita vetta,
      e conquistarla con tutta l'anima.
      Composta domenica 23 marzo 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Quando tu non ci sei io non ci sono per nessuno

        Quando tu non ci sei, io non ci sono per nessuno
        Quando tu non ci sei,
        io sono un viaggiatore
        senza meta,
        disperso nelle nebbie del tempo,
        vago negli infiniti spazi
        della solitudine,
        con il cuore
        affranto,
        che batte invano
        in un ansioso cammino!
        Quando tu non ci sei:
        la mia anima
        naviga su acque tumultuose,
        neanche le stelle
        illuminano il cammino,
        velate dalle nebbie del dolore,
        offuscano i miei occhi già
        irrigati da mille gocce di lacrime.
        Quando tu non ci sei:
        io non ci sono per nessuno,
        e nessuno può esserci per te!
        Perché tu amore
        sei la mia perfetta condivisione,
        l'anima che complementa
        la mia anima!
        Quando tu non ci sei,
        io fisso la tua immagine,
        come lo scalatore
        fissa la cima della montagna:
        sale, sale,
        incurante del vuoto,
        sfidando anche la sorte,
        giocando con la morte,
        per raggiungere l'ambita vetta,
        e conquistarla con tutta l'anima.
        Composta domenica 23 marzo 2014
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di