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Scritta da: C. De Padua Visconti

Che ne sarà di noi?

Che ne sarà di noi?
Il tempo scorre è crudele,
ma l'amore non invecchia mai!
Che ne sarà di noi
quando le rughe solcheranno
i nostri tristi visi?
Al dì del sipario
al di là del binario
che tranciò ogni speranza
c'è ancora il tuo profumo
che aleggia nella mia squallida
stanza, tempio di un passato
amore mai più vissuto!
Che ne sarà di noi?
Quando le stagioni
soffieranno come bora
sulle foglie dei ricordi?
Che ne sarà di noi
dimmi amore?
Tutto e destinato
a marcire in questo tempo,
perché nessuna cosa
ha valore
se non il passato
vissuto con te!
Composta domenica 20 ottobre 2013
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    La pioggia

    Sera piovosa amici,
    così van le stagioni!
    Guardo gli alberi
    le foglie lacrimano
    su tappeti di rami secchi!

    Odo le gocce
    irrorano le finestre,
    nelle mie mani un libro da spiegare!
    Il silenzio dell'angoscia
    traspare dall'anima
    chissà se anche la natura
    possiede una anima di vetro?

    Meditando i miei pensieri
    vagano nel vuoto
    come sugheri su acque sospinte!

    Tutto questo male
    solo per te amore
    spine del passato
    ferite che verranno.

    Sera di pioggia amici...
    in un grigio cupo
    gli occhi annegano
    in speranze pregate
    in speranze depredate!
    Composta mercoledì 9 ottobre 2013
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Tu non lo sai, nemmeno io lo so

      Smarrito nella burrasca della tua apatia,
      a curarmi le lesioni del cuore!
      Le tue fatue attenzioni,
      puerili,
      acclamate dalle tue labbra scarlatte,
      sagge a profanare
      il sacro diritto dell'amore.
      Della mia anima,
      mai contaminata,
      hai teso funi d'inganno,
      la tua mascherata dolcezza
      celava veleni d'egoismo.
      Tutto è svanito
      nell'abisso del dolore
      "gioie, ricordi e speranze"
      le hai inghiottite,
      con esse il passato hai trafugato,
      lo lascio ai tuoi posteri
      alla tua collezione di fantasmi
      tali sono i tuoi amori
      spiriti morti!
      Tu più cinica di una mantide
      hai lasciato vivere
      un cuore frantumato
      ingabbiato in celle di dolore
      rinchiuso in languide mura
      umide di pianto,
      orfane di un tuo segno,
      di un tuo cenno.
      Ad amare con inganno
      lo hai saputo fare!
      Composta martedì 1 ottobre 2013
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Il tarlo nel cuore

        Ecco chi sei:
        Sei il tarlo che divora il mio cuore,
        sei l'immagine fissa che
        s'improvvisa negli oscuri labirinti
        della mia mente.
        Di te che non sei con me
        mi parla la tua assenza
        voce più acuta della tua presenza!
        Ho marchiato nel petto
        il vessillo indelebile del tuo amore.
        Come un tatuaggio di fuoco
        la mia anima brucia,
        fiamme di dolore
        m'avvolgono,
        ho l'inferno addosso.
        Il tuo corpo mia delizia
        che io sempre vedo ma non tocco più,
        mi manca,
        l'acqua delle tue labbra in cui mi dissetavo
        sono solo miraggi in un deserto di rancore.
        Quella notte, l'ultima notte
        la ridente luna con luce d'avorio
        illuminò il tuo ultimo bacio
        e i respiri che saldavano le nostre labbra
        svanirono nella trama dell'eternità!
        Composta mercoledì 18 settembre 2013
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          assuefatto

          M'invadeva una penosa nostalgia,
          mi mancava il suo viso,
          la sua pelle vellutata,
          assuefatto al magico tocco
          delle sue labbra,
          la sua assenza
          per me era crisi
          d'astinenza.
          Serravo gli occhi
          per vederla
          al buio
          io raggiungevo
          la sua anima
          immaginarla semplicemente
          mi alleviava dal
          dolore della sua distanza!
          Composta mercoledì 4 settembre 2013
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