Scritta da: C. De Padua Visconti

La carreggiata dell'amore

Fugge il tempo
vigliacco
sulla strada colma d'angoscia
raccolgo miseri attimi
nostalgici.
Amori vissuti
senza rimpianto
lasciati
ai bordi
di una carreggiata
danno spazio
all'anima che io amai
e mai dimenticai!
Carezze mai sepolte
che risorgono sulla pelle
come cicatrici!
Sulla carrozza
della vita conservo
emozioni
passioni
baci
viaggiano con me
coperti da un velo di tristezza
sono tesori
che custodisco nell'anima
perle luminose
in un vicolo oscuro
senza luce!
Composta sabato 23 novembre 2013
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    chi e' il defunto?

    Tu nei cieli
    forse osservi
    odi
    il mio dolore!
    Defunto di cosa?
    Nulla!
    Tu spazi
    in mondi
    a noi ignoti
    tra stelle e galassie
    su spirali
    di polvere di stelle
    lì libero dai dolori
    dalle ansie
    urli di gioia
    e noi sordi
    ci appelliamo
    a vaghe speranze!
    Verro" sul tuo sepolcro
    a porti crisantemi
    e tu della fragranza
    donerai speranza!
    La mortè
    che ti prese
    spezzò le tue attese
    di quel figlio
    neonato
    lo vedevi abbandonato
    ma la morte che ti prese
    non sapeva
    che a rubarti
    potea solo il tuo corpo stanco!
    Or lassu
    accanto a Dio
    deposto hai il tuo destino
    nulla sarà come un passato
    lì nei cieli
    il tempo superato!
    Fratello mio
    verrò anch'io
    aspetto l'ora della fine
    di una vita che il mio corpo
    aspetta il tempo del confine!
    Composta sabato 2 novembre 2013
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Che ne sarà di noi?

      Che ne sarà di noi?
      Il tempo scorre è crudele,
      ma l'amore non invecchia mai!
      Che ne sarà di noi
      quando le rughe solcheranno
      i nostri tristi visi?
      Al dì del sipario
      al di là del binario
      che tranciò ogni speranza
      c'è ancora il tuo profumo
      che aleggia nella mia squallida
      stanza, tempio di un passato
      amore mai più vissuto!
      Che ne sarà di noi?
      Quando le stagioni
      soffieranno come bora
      sulle foglie dei ricordi?
      Che ne sarà di noi
      dimmi amore?
      Tutto e destinato
      a marcire in questo tempo,
      perché nessuna cosa
      ha valore
      se non il passato
      vissuto con te!
      Composta domenica 20 ottobre 2013
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        La pioggia

        Sera piovosa amici,
        così van le stagioni!
        Guardo gli alberi
        le foglie lacrimano
        su tappeti di rami secchi!

        Odo le gocce
        irrorano le finestre,
        nelle mie mani un libro da spiegare!
        Il silenzio dell'angoscia
        traspare dall'anima
        chissà se anche la natura
        possiede una anima di vetro?

        Meditando i miei pensieri
        vagano nel vuoto
        come sugheri su acque sospinte!

        Tutto questo male
        solo per te amore
        spine del passato
        ferite che verranno.

        Sera di pioggia amici...
        in un grigio cupo
        gli occhi annegano
        in speranze pregate
        in speranze depredate!
        Composta mercoledì 9 ottobre 2013
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          Tu non lo sai, nemmeno io lo so

          Smarrito nella burrasca della tua apatia,
          a curarmi le lesioni del cuore!
          Le tue fatue attenzioni,
          puerili,
          acclamate dalle tue labbra scarlatte,
          sagge a profanare
          il sacro diritto dell'amore.
          Della mia anima,
          mai contaminata,
          hai teso funi d'inganno,
          la tua mascherata dolcezza
          celava veleni d'egoismo.
          Tutto è svanito
          nell'abisso del dolore
          "gioie, ricordi e speranze"
          le hai inghiottite,
          con esse il passato hai trafugato,
          lo lascio ai tuoi posteri
          alla tua collezione di fantasmi
          tali sono i tuoi amori
          spiriti morti!
          Tu più cinica di una mantide
          hai lasciato vivere
          un cuore frantumato
          ingabbiato in celle di dolore
          rinchiuso in languide mura
          umide di pianto,
          orfane di un tuo segno,
          di un tuo cenno.
          Ad amare con inganno
          lo hai saputo fare!
          Composta martedì 1 ottobre 2013
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