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Scritta da: C. De Padua Visconti

Il tuo amore: una freccia al petto

Ho seminato amore 
nel tuo cuore,
senza raccogliere frutti!
Di te vorrei cancellare
ogni cosa,
il tempo e i ricordi,
le passeggiate sui monti
i tuffi nel mare
la luna a guardare
sulla riva.
Di te vorrei cancellare tutto
ma non posso
il tuo amore
una freccia al petto
che non posso estirpare,
il sangue del dolore
scorre lentamente
e il rombo del cuore
adessò è un rumore sordo
ma dolente!
Vorrei poterti
dimenticare
ma non posso,
perché l'amore
fa amare anche il dolore!

Claudio Visconti De Padua.
Composta lunedì 2 settembre 2013
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Cos'è quella cosa chiamata vita?

    Io non so più chi sono.
    Mi guardo e penso,
    il mio corpo muta
    in peggio,
    capelli imbiancati
    rughe a segnare
    i dolori del tempo.
    Ho l'anima legata ai ricordi
    sono tentacoli che m'incollano
    a remoti ostracismi.
    Rari momenti di gioia.
    Gli anni! Gli anni!
    Son fuggiti via
    quelli ai quali
    aspetto
    temo!
    M'incombe una consueta ansia,
    vedo i miei coetanei
    più invecchiati
    altri meno
    non sono più
    il ragazzino
    me lo ricorda
    la fatica
    la fatica
    che un tempo
    era vita!
    Cos'è in fondo questa vita?
    Di certo nulla è certo!
    Lo chiamano dono
    non sò più quanto sia vero,
    quanto sia falso!
    Sicura è la sofferenza
    a rimembrare
    quanto vana
    è la nostra anima.
    Cos'è che dovremmo temere?
    La vita o la morte?
    Guardo leggo osservo
    è un cinema del terrore,
    la visione del mondo
    bocche che sparano speranze
    e professano inganni,
    chi a Dio lo invoca
    ma nella vita lo disonora!
    Io guardo leggo ascolto:
    Dio mio ci sei?
    Tollerare la sofferenza
    il grido di un bambino
    ferito
    da una bomba,
    la tortura ai nostri giorni
    la soffrenza l'ingiustizia:
    Dio io voglio un mondo senza...
    Composta venerdì 30 agosto 2013
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Ci sarà sempre l'alba e sarà amore

      Quando finirà questo tramonto,
      la mia anima avrà il suo giorno
      un giorno d'amore!
      Intanto le stelle luccicano
      e non posso numerarle!
      L'anima straripa dal corpo
      in un dolce fremito
      non posso non aspettarti!
      Ho il cuore alla gola
      batte e non posso calmarlo!
      Dolorosa aspettazione
      quando finirà?
      Il sole sembra fermo
      come ai giorni
      del vecchio Dio,
      ma io aspetterò
      senza dormire
      sussurrando il tuo nome
      al manto di stelle
      e gioirò in questa notte,
      tu anima mia
      destati all'alba
      sarà pur sempre giorno
      per sorridere all'amore!
      Composta domenica 18 agosto 2013
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        La sottile linea del mare

        C'è una sottile linea al di là del mare,
        ecco io fisso gli occhi sull'infinito
        come a scorgere qualcosa,
        e invece nel fragore delle onde
        schiumose che abbracciano la
        riva ripetutamente
        ti penso, ti aspetto, ti desidero.
        S'innalzano le onde
        mi ammantano l'anima
        quasi a sobbalzarmi,
        se solo potessero
        i miei pensieri
        i miei desideri
        abbracciarti forte
        ecco forse io annegherei
        in quel magico mare
        d'amore
        che scompiglia la mia anima
        in questa quiete sera di ferragosto!
        Ecco il rombo dei fuochi
        sulla spiaggia
        colori e forme nel celo
        coriandoli di luci
        sulle acque del mare
        le grida di gente
        in cerca d'emozione,
        nulla mi distrae
        le mie orecchie
        sorde
        e i miei occhi
        sull'infinito del mare
        a sperare, di averti
        nonostante il mondo
        cadesse a pezzi
        io t'aspetto...
        Composta giovedì 15 agosto 2013
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          Scritta da: C. De Padua Visconti
          Le tue labbra
          che io sfiorai
          guarirono
          dall'oblio
          la mia anima!
          Le tue mani
          leggiadre
          come
          piume
          a vibrare
          il mio corpo
          in ogni suo poro.
          Li' negli occhi tuoi
          azzurri come il mare
          c'era un mondo
          tutto da scoprire!
          Ecco il giorno
          in cui nacqui,
          nacqui
          quando
          t'amai
          prima fui morto
          e senza:
          Mai vissuto!
          Composta sabato 10 agosto 2013
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