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Scritta da: C. De Padua Visconti

Hai disertato la mia anima

Hai disertato la mia anima
Credevo in te,
donna,
nelle tue carezze,
nella tua dolcezza,
nell'amore,
ma le tua maschera
non ha retto
in questo teatro.
Hai disertato la mia
Anima
Graffiando dolorosamente
Il mio cuore,
o il corpo flagellato
dalla tua ipocrisia,
perfettamente radicata in te,
ed io come un toro
portato a macello,
mi sono lasciato trasportare
dalle tue melliflue lusinghe.
Nella tua bocca
Serpeggiava un astuto disegno,
l'assenzio nei tuoi baci,
nei tuoi abbracci
si celavano funi
che asfissiavano i miei
sogni,
hai seppellito il mio amore
in un luogo arido
e senza luce,
ricorda
che in esso un giorno
germoglieranno
quei semi che tu
non hai mai innaffiato,
ed io tornerò ad amare
anche col fardello
delle tue cicatrici.
Composta domenica 23 marzo 2014
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Hai disertato la mia anima

    Hai disertato la mia anima
    Credevo in te,
    donna,
    nelle tue carezze,
    nella tua dolcezza,
    nell'amore,
    ma le tua maschera
    non ha retto
    in questo teatro.
    Hai disertato la mia
    Anima
    Graffiando dolorosamente
    Il mio cuore,
    o il corpo flagellato
    dalla tua ipocrisia,
    perfettamente radicata in te,
    ed io come un toro
    portato a macello,
    mi sono lasciato trasportare
    dalle tue melliflue lusinghe.
    Nella tua bocca
    Serpeggiava un astuto disegno,
    l'assenzio nei tuoi baci,
    nei tuoi abbracci
    si celavano funi
    che asfissiavano i miei
    sogni,
    hai seppellito il mio amore
    in un luogo arido
    e senza luce,
    ricorda
    che in esso un giorno
    germoglieranno
    quei semi che tu
    non hai mai innaffiato,
    ed io tornerò ad amare
    anche col fardello
    delle tue cicatrici.
    Composta domenica 23 marzo 2014
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Certo del mio errare vago nel dolore

      Certo del mio errare vago nel dolore
      ho provato
      a dimenticare
      lo splendore dei tuoi
      occhi,
      l'aroma della tua pelle,
      il magico tatto
      delle tue labbra
      invano!
      Ho ceduto a un'illusione,
      celando nel mio cuore
      un indomabile fuoco,
      fuoco di passione,
      ma travolgente
      è riemerso,
      ed io non mi sono
      trattenuto
      all'impeto della
      sua foga.
      Riboccanti emozioni
      di amore
      di affetto
      di passione
      ricalcano
      come lava vulcanica
      tutte le pareti
      della mia anima
      imprigionando
      tutti i miei sensi!
      Pensavo di
      abbagliare ricordi,
      di seppellire
      in un posto che non c'è
      un amore che seppur
      difficile,
      non ha mai trasmigrato,
      le cui radici "selvagge"
      sono attecchite
      nel mio cuore,
      dissolvendo
      nel vuoto
      ogni vano dubbio.
      Certo del mio errare,
      ora vago nel dolore,
      trangugiando
      sprazzi di vita
      vissuti con te
      indomabili,
      ricordi,
      tutto passa,
      ma a mio danno,
      vedo in te
      un cuore mutato,
      ed io irreparabilmente
      rincorro
      senza tregua.
      Composta domenica 23 marzo 2014
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        tu sabbia ed io onda

        Tu sabbia ed io onda
        Vivo in te amore mio:
        nel vibrare del tuo cuore,
        nel canto della tua voce,
        nell'aria che respiri,
        nella danza del tuo corpo;
        nello scorrere del tempo
        io dimoro in te
        anche quando
        sei lontana.
        Lasciati frugare
        L'anima,
        fa' che io possa
        muovermi in te
        passo dopo passo
        come un ombra
        fammi percorrere
        le tue vicissitudini.
        Sono come la brezza
        Che raffredda il tuo corpo,
        come raggio di sole
        riscaldo i tuoi lombi,
        sono la mattutina rugiada
        che inebria
        le rose rosse delle tue labbra.
        Tu sabbia ed io onda,
        "anime in tempesta"
        Acqua e spuma
        Indissolubili,
        formati da un amore
        irremovibile
        come
        scogli
        di mare.
        Composta domenica 23 marzo 2014
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          Quando tu non ci sei

          Quando tu non ci sei, io non ci sono per nessuno
          Quando tu non ci sei,
          io sono un viaggiatore
          senza meta,
          disperso nelle nebbie del tempo,
          vago negli infiniti spazi
          della solitudine,
          con il cuore
          affranto,
          che batte invano
          in un ansioso cammino!
          Quando tu non ci sei:
          la mia anima
          naviga su acque tumultuose,
          neanche le stelle
          illuminano il cammino,
          velate dalle nebbie del dolore,
          offuscano i miei occhi già
          irrigati da mille gocce di lacrime.
          Quando tu non ci sei:
          io non ci sono per nessuno,
          e nessuno può esserci per te!
          Perché tu amore
          sei la mia perfetta condivisione,
          l'anima che complementa
          la mia anima!
          Quando tu non ci sei,
          io fisso la tua immagine,
          come lo scalatore
          fissa la cima della montagna:
          sale, sale,
          incurante del vuoto,
          sfidando anche la sorte,
          giocando con la morte,
          per raggiungere l'ambita vetta,
          e conquistarla con tutta l'anima.
          Composta domenica 23 marzo 2014
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