Ma se i maschi avessero voluto un partner "tutto palle" sarebbero stati gay. La parità dei sessi è nel rispetto e nelle opportunità, non nell'intercambiabilità dei genitali e del carattere. Continuate così, v'auguro di trovare almeno un decente legame lesbico.
9 anni e 5 mesi fa
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Si balla sul Titanic, vero, ma non mentre affonda bensì poiché affonda. Congenita reazione da neoepicureismo latino: "Mangiamo e beviamo, perché domani moriremo" (riportata anche da Paolo nel Nuovo Testamento, prima lettera ai Corinzi 15, 32: https://www.biblegateway.com/passage/?search=1+Corinzi+15:32&version=CEI). Identico al carpe diem oraziano, è un atteggiamento tipico dei disperati a oltranza: più l'allarmismo è giustificato e più esso crea il peggiore degl'effetti indesiderati: il disfattismo
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/73/Carpe-diem-Auto.JPG).
Credo che qualunque partner lei abbia incontrato si sia posto la stessa domanda a ruol'invertiti. Io inizierei dall'eliminare l'idea che i cuori vadano "rubati".
9 anni e 5 mesi fa
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Di nulla, Vincenzo, ma ti pare.
Alla fine Cioran lo trovai (quando? 15 anni fa, di più? Boh) monotono e ripetitivo, poche idee, discutibili e spalmate per tutt'i suoi scritti. Alcune singole intuizioni folgoranti, ch'a volte s'esauriscono già nel titolo com'un aforisma bonsai tanto più acuminato quanto più stringato ("Breviario dei vinti II", "Sillogismi dell'amarezza", "La tentazione di esistere", "La caduta nel tempo", "Il funesto demiurgo", "L'inconveniente di essere nati", "Squartamento"). Fra questi, forse quello con meno passaggi morti è "La caduta nel tempo". Invece i filosofi considerano "Storia e utopia" il suo testo principale poiché tra i precursori del nichilismo contemporaneo (non ce ne sono pure troppi? L'apporto dell'esiliato parigino è così rilevante, lucido, imprescindibile? Mah: all'epoca guai se non l'avevi letto).
(https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/73/Carpe-diem-Auto.JPG).
Alla fine Cioran lo trovai (quando? 15 anni fa, di più? Boh) monotono e ripetitivo, poche idee, discutibili e spalmate per tutt'i suoi scritti. Alcune singole intuizioni folgoranti, ch'a volte s'esauriscono già nel titolo com'un aforisma bonsai tanto più acuminato quanto più stringato ("Breviario dei vinti II", "Sillogismi dell'amarezza", "La tentazione di esistere", "La caduta nel tempo", "Il funesto demiurgo", "L'inconveniente di essere nati", "Squartamento"). Fra questi, forse quello con meno passaggi morti è "La caduta nel tempo". Invece i filosofi considerano "Storia e utopia" il suo testo principale poiché tra i precursori del nichilismo contemporaneo (non ce ne sono pure troppi? L'apporto dell'esiliato parigino è così rilevante, lucido, imprescindibile? Mah: all'epoca guai se non l'avevi letto).