Giochi di parole


Scritta da: Giuseppe Catalfamo
in Umorismo (Giochi di parole)
Sono CRISCITO a BOCCHETTI di pane e Genoa,
anche nei giorni bui, MESTO ma non per questo mai MODESTO,
la Grandinata Nord nel cuore.

Con FATIC il cuore s'è tinto di rossoblu, passando fra tutti i campi,
da MILANETTO ad AMELIA (paesino in provincia di Terni)
ZAPATER da campi di C siamo tornati al PALACIO più PREZIOSI.

Neanche Giovanni Paolo II ESPOSITO dal balcone di S. Pietro
può minare la fede per il PAPASTATHOPULOS Alato,
neanche la più sensuale FIGUEROA può scalfire il mare CRESPO rossoblu, mare che carezza lo SCOGLIO.

Oggi brindo con 3 MORETTI e con la BIAVA alla bocca asfalto quei FLOCCARI e SCARPI multicolor.
Accendo le più luminose PALLADINO di Natale,
augurando buon GASPERINI e felice SCULLI nuovo a tutti.
Composta mercoledì 2 dicembre 2009
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    Scritta da: nina.*
    in Umorismo (Giochi di parole)
    Lilli e Lachj

    Una affettuosa passione
    - Lei... lecca lui (Lachj)

    Lui col suo muso accoglie
    quelle coccole

    ... Lei vuole giocare (Lilli)

    - Lui vuole le carezze
    - Lei accontenta lui
    - Lei posa il suo
    corpo sul suo.
    Lui orgoglioso di sé...
    appoggia il suo,
    muso accanto a lei.
    - Feeling... tra un cane e un gatto.
    Composta sabato 5 settembre 2009
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      Scritta da: Giuseppe Catalfamo
      in Umorismo (Giochi di parole)
      Pensieri e Parole, nuova gente.

      Non obbediamo a nessun Patruno né cediamo a Porfidia.
      Un Toffali nel Marimare,
      ci si Rolla una Diana un goccio d'Absenthia e via.
      La mia personalità d'Urso muta in mon Cherì.
      Non v'è bisogno di Grimoldelli per Cavarra ragni dal buco.
      Cherubini per Giosc credo di pensare.

      Pensieri e Parole i miei compagni di viaggio.

      Franco e rilassato come fossi al Guglielmino hotel
      in uno Shalet al Sol di Spartà.
      La Pazza mente Cullen esclusivamente Concetta
      (forse non oggettivamente) limpidi e Bonomi al cuore.
      Sarotti quel che Sarah ma fluide come acqua di Roggio
      sento le parole e Betti i pensieri.

      Pensieri e Parole, quante volte ci si muove come artisti.

      Valerio chi Fa lo Scrittrice senza Eclissi di pensieri.
      Il mio credo simil Retico può esser Odiosa,
      mai Borbone comunque.
      Anche allo Stremiz sempre Illesi i miei pensieri.
      Come fossi nel confessionale di Don Juan,
      come davanti alla corte lo giuro sulla sacra Brussa.

      Pensieri e Parole è proprio come vivere, sensi e controsensi.

      Giusva crederci,
      non costa Mirka molto esser Baron nel cuore.
      Tanto di Cappelli a chi non Fa il Gatto col topo
      che va al Formiggini,
      a chi senza tante Manfrè,
      è Bianco e Cavalera nell'animo.

      Pensieri e Parole, Omega e Parisi a tutti. Smack.
      Composta sabato 20 giugno 2009
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        Scritta da: Giuseppe Catalfamo
        in Umorismo (Giochi di parole)
        Era l'Albania di una Dominica mattina
        partimmo per una vacanza col mio amico Mauritius.
        Avevamo le Nepal piene della città, l'Ossezia del lavoro
        cercavamo l'El Salvador senza Timor Est.
        Giunti a destinazione mi colpì una Fiji Brunei niente Mali
        ricordo che aveva delle Gambia statuarie.
        In un attimo fui tutto Sudan,
        Franciamente anche Honduras nei Paesi Bassi.
        Pensai: "mi Gibuti a pesce".
        Mi Armenia di coraggio e cantando in me una dolce Lituania le dissi
        - "Scusa se oso meraviglia, puoi Vietnam qui un secondo, sei Libia?"
        Lei voltandosi Siria rispose
        - "No Vanuatu, sono e sarò sempre Liberia"
        e Angola aggiunse: "sempre sti Portogallo, che Barbados"
        La vacanza trascorse senza Paraguay...
        Perù, tornati a casa Mauritius mi disse
        - "Ricordi quella gran Fiji coi capelli Brunei? Bhè, ci son stato a Lettonia"
        - "Kazakistan, Malawi a te" esclamai "ma Kuwait?"
        - "Quella sera che cenasti in cabina andai da lei nella camera Antigua.
        Fui Nuova e Zelanda con lei, le offrii una Macedonia
        le chiesi se potevo per Togo porle un quesito.
        Lei permise e le domandai se accettava 500 euro come omaggio...
        Lei non esitò e sorridendo rispose:
        Malta, Malta, ora sono Botswana ma quando ero Buthan bastava molto meno".
        Composta domenica 14 giugno 2009
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