Scritto da: Luca Zecca

Introduzione alla pena capitale quale istituto giuridico per la repressione dei reati


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...Imperiale. Dalle cronache storiche infatti si evince che nei territori dell'Impero era quasi sconosciuto il fenomeno dei falsari di monete (a differenza dei tempi nostri), questo perché sulle monete era raffigurato l'Imperatore che aveva emesso la moneta; il falsario quindi nella sua opera doveva riprodurre l'effige dell'imperatore, e per questo, se imputato, non veniva accusato di "falso", ma bensì di "lesa maestà", reato punito con la crocifissione. In base a questo, non esistevano falsari, evidentemente perché un buon orafo che però per sua malignità avrebbe preferito arricchirsi più facilmente coniando false monete, mettendo sulla bilancia la crocifissione e la sua ingordigia, avrebbe scelto di soffocare la seconda piuttosto che saziarla, per non rischiare la prima.
Composto mercoledì 16 novembre 2011

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