Scritto da: Valeria

La ragazza che guardava gli aerei


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...a Roma per consegnare un racconto. Ma in tutta sincerità, il racconto ancora non c'è.
E abbassai gli occhi perché un po' mi vergognai di questa piccola confidenza.
Dopo un silenzio che sembrò infinito, sottovoce bisbigliò:
- La vuole sentire una storia?
- Certo, se le fa piacere...
La ragazza si tolse gli occhiali. I suoi occhi erano due perle nere, due abissi scuri in cui desiderai subito affogare.
Prese a guardare nuovamente verso la pista degli aerei mentre iniziava a piovere e la pioggia sbatteva con violenza sui vetri dell'aeroporto.
Cominciò a raccontare di un giorno di pioggia pari a quello. Tre anni fa, lavorava in un negozio di articoli sportivi ed entrò un amico della sua collega. Si piacquero subito. Tra loro si sviluppò una profonda amicizia. Inizialmente, tutto sembrò esaurirsi così. Poi iniziarono a vedersi ogni tanto per un caffè ma una sera, durante una cena, quasi scherzando, entrambi si resero conto che forse c'era qualcosa di più di una semplice amicizia. Dopo quella confidenza, tra loro qualcosa irrimediabilmente cambiò. Diedero inizio ad una relazione. Dopo circa un anno, un venerdì pomeriggio, lui le chiede di sposarla.
- Non ti preoccupare -  la rassicurò –Avrò cura io di te.... [segue »]

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    Scritto da: Valeria
    Riferimento:
    Racconto inserito all'interno dell'antologia.

    Commenti

    1
    postato da , il
    Per tutta la vita la ricorderai,dandoti del cretino per non averla rincorsa...,un caffè...,forse? Così è la vita.

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