Scritto da: Valerio Mancini

Le mie prigioni

Capitolo: 1

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...ci viveva una giovane coppia della provincia. Lei assomigliava molto a come immagino mia zia Tina quando era giovane e invece lui era il sosia perfetto di Quentin Tarantino, ho rimosso i loro nomi veri. Per me resteranno sempre Quentin e Tina. Lei non lavorava ne studiava, aveva forse 19 anni e aveva preferito lasciare la casa dei genitori nei dintorni di Palermo per convivere insieme a Quentin e a chiunque altro avesse preso una stanza in quella casa, me per esempio. Quentin lavorava come cameriere in un ristorante di Monreale, forse aveva un motorino forse no... il tempo passa e cancella. Comunque erano bravi ragazzi e Tina più di una volta mi fece anche la lavatrice. Il vero problema della casa erano gli scarafaggi, non tardarono a presentarsi i primi incursori poi intere squadriglie occuparono gli scaffali della roba da mangiare. Aprendo lo sportello li vedevi sgattaiolare tra i fusilli e dribblare le salse. Odio gli scarafaggi, non ne avevo mai visto uno in vita mia e sono molto diversi dai comuni bacarozzi che conditi con un po' di ruchetta sono una meraviglia. Fanno veramente schifo, antenne lunghe corpo romboidale zampe veloci, ali per le emergenze e... crescono all'infinito.... [segue »]

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