Questo sito contribuisce alla audience di

Scritto da: Chiara Garbuglia

C4.

Non capiva bene e non sapeva quale fosse il nome di tutto quello che stava accadendo. Come si chiama quando ti cade addosso un'emozione? Quando c'è qualcuno che prende la mira e colpisce, fa scoccare una freccia che ti prende? C4: colpita e affondata. Ecco, lei era una barchetta ciondolante in... [continua a leggere »]
Chiara Garbuglia
Vota il racconto: Commenta
    Scritto da: Chiara Garbuglia

    Due corpi attaccati non rispondono al telefono

    Avevano molto da dirsi quella labbra: si parlavano, e se distanti, si urlavano d'avvicinarsi. Completamente indipendenti da ogni singolo centro nervoso, le lingue erano cavalli impazziti. Le mani, incoscienti e sfacciate, s'inoltravano in luoghi profondi. I muscoli non rispondevano ai comandi... [continua a leggere »]
    Chiara Garbuglia
    Vota il racconto: Commenta
      Scritto da: Chiara Garbuglia

      Due ragazzi che si salutano alla stazione dei treni

      Ogni volta che partiva, restavamo abbracciati a lungo. Un bacio, un abbraccio, un bacio, un abbraccio, un bacio. La gente che passava, guardava e sorrideva, perché fanno tenerezza due ragazzi che si salutano e si abbracciano e si baciano e si abbracciano e si baciano. Ma la gente non lo sa che... [continua a leggere »]
      Chiara Garbuglia
      Vota il racconto: Commenta
        Scritto da: Chiara Garbuglia

        In guerra per l'abbraccio

        Lui e lei erano così. Un giorno si parlavano, quello dopo no. Erano in guerra, in guerra aperta contro lo stesso nemico, che li attaccava senza sosta e tregua col sentimento della nostalgia. Perché quando qualcuno ti manca, altre braccia non potranno mai colmare quel vuoto. E loro erano così... [continua a leggere »]
        Chiara Garbuglia
        Vota il racconto: Commenta
          Scritto da: Chiara Garbuglia

          In silenzio.

          Quando facevano l'amore, lo facevano in silenzio. Era possibile ascoltare solo il rumore dei corpi che scivolavano sulle lenzuola, del respiro affannato che a tratti si spezzava. Si fondevano, si ricoprivano, si cercavo in un letto occupato solo per metà. E proiettati in quel caldo valzer... [continua a leggere »]
          Chiara Garbuglia
          Vota il racconto: Commenta
            Scritto da: Chiara Garbuglia

            Inarcata.

            In un corridoio bianchissimo, spinta contro il muro c'era la schiena di lei: inarcata. Lui con le mani nei suoi lunghi capelli, li tirava prepotentemente, per avere teso e pulsante di vene un collo bianco e profumato di buono. Lo assaggiava. E mentre il sangue accelerava la sua corsa ed il cuore... [continua a leggere »]
            Chiara Garbuglia
            Vota il racconto: Commenta
              Scritto da: Chiara Garbuglia

              La somma dei geni

              Riusciva a girare la lingua da entrambi i lati. Lui no. "Sai, ci riesce solo chi ha un gene in più.. Un gene particolare" le diceva. "Ah si? " gli rispondeva, e tu per fare l'amore così bene, quanti geni hai?" In modo composto, avvicinandosi a lei, lui glieli faceva contare. Inizialmente si... [continua a leggere »]
              Chiara Garbuglia
              Vota il racconto: Commenta
                Scritto da: Chiara Garbuglia

                Nove volte.

                No. Ok. Va bene. A me sta bene eh. Non dico di no. Perché alla fine siamo liberi? No? Cioè non è che perché io e te siamo usciti insieme un paio, no aspetta forse di più. Vabbè, è uguale. Non è che perché io e te ci siamo visti in macchina tua nove, sì, facciamo nove volte, allora tu non puoi... [continua a leggere »]
                Chiara Garbuglia
                Vota il racconto: Commenta
                  Scritto da: Chiara Garbuglia

                  Storie diquellavoltaincui eccetera eccetera.

                  Il tuo viso cambiava espressione, e latua bocca riprendeva fiato. Alzavi leggermente il sopracciglio e ricominciavi a parlarmi di quella in cui eccetera eccetera. A me piace sentire le tue storie diquellevolteincui, e mi piace quando si vede, si capisce, lo capisco, che parli a ritmo dei tuoi... [continua a leggere »]
                  Chiara Garbuglia
                  Vota il racconto: Commenta