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Preghiere a Dio


Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
in Preghiere (A Dio)
Ti ringraziamo, Padre, per il dono della primavera
stagione ricca di profumi, colori, passeggi e amori.
Ci hai liberato dal freddo che ci rende più solitari
per sentire nel silenzio la Tua voce che ci sveglia.
Dal letargo umano alla gioia della natura che canta
questo il tuo regalo di Padre ai figli che tanto ami.

Sbocciano tutti i fiori in questo mese primaverile:
i campi sono un inno di gioia alla Tua sapienza
i giardini fanno a gara per offrirti i loro bei colori
i balconi delle nostre case fanno pendere i loro fiori
gli uccelli cantano e cinguettano allegri in tuo onore
noi tuoi figli innalziamo gli occhi a Te per amore.

Ascolteremo i tuoi intimi messaggi portati dalla brezza
del Tuo Spirito che aleggia sui monti, sul mare, nel cielo
che si veste di altri colori fortificati dalla luce del sole.
Noi tuoi figli cammineremo sulle strade di questo mondo
ascolteremo allegri l'inno di allegria della tua creazione
alleggerendo il nostro fagotto di falsi umori in tuo onore.

Grazie per la tua grande generosità e riguardo verso di noi:
dacci ogni mattina la benedizione paterna allo svegliarci
guidaci sempre lungo i sentieri che ci vedranno pensierosi
non farci inciampare sulle pietre appuntite della discordia
frena la nostra lingua biforcuta come quella dei serpenti
per non uccidere negli altri l'allegria della vita che Tu ci dai.
Composta venerdì 12 aprile 2019
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    in Preghiere (A Dio)
    O Gesù, con i tuoi santi magi t'adoriamo, con essi ti offriamo i tre doni della nostra fede riconoscendoti e adorandoti quale nostro Dio umiliato per nostro amore, quale uomo rivestito di fragile carne per patire e morire per noi. E nei tuoi meriti sperando, siamo sicuri di conseguire l'eterna gloria. Con la nostra carità ti riconosciamo sovrano di amore nei nostri cuori, pregandoti che, nella tua infittita bontà, ti degni gradire ciò che tu stesso ci hai donato. Degnati di trasformare i nostri cuori come trasformasti quelli dei santi magi e fà ancora che i nostri cuori, non potendo contenere gli ardori della tua carità ti manifestino alle anime dei Rostri fratelli per conquistartele. Il tuo regno non è lontano e tu facci partecipare al tuo trionfo sulla terra, per poi partecipare al tuo regno nel cielo. Fà che non potendo contenere le comunicazioni della tua divina carità, predichiamo con l'esempio e con le opere la tua divina regalità. Prendi possesso dei nostri cuori nel tempo per possederli nell'eternità. Che mai ci togliamo da sotto il tuo scettro: né la vita né la morte valgano a separarci da te. La vita sia vita attinta da te a larghi sorsi d'amore per spandersi sull'umanità e ci faccia morire a ogni istante per vivere solo di te, per spandere solo te nei nostri cuori.
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      O Gesù, a Betlemme tu hai acceso una luce, che illumina definitivamente il volto di Dio: Dio è umile! Mentre noi vogliamo essere grandi, tu, o Dio, ti fai piccolo; mentre noi vogliamo essere i primi, tu, o Dio, ti metti all'ultimo posto; mentre noi vogliamo dominare, tu, o Dio, vieni a servire; mentre noi cerchiamo gli onori e i privilegi, tu, o Dio, cerchi i piedi degli uomini e li lavi e li baci amorevolmente. Quanta differenza tra noi e te, o Signore!
      O Gesù, mite e umile, noi ci fermiamo sulla soglia di Betlemme e sostiamo pensosi e titubanti: la montagna del nostro orgoglio non entra nell'angusto spazio della grotta.
      O Gesù, mite e umile, toglici l'orgoglio del cuore, sgonfia le nostre presunzioni, donaci la tua umiltà e, scendendo dal piedistallo, incontreremo te e i nostri fratelli; e sarà Natale e sarà festa!
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        in Preghiere (A Dio, Per pregare)
        O Divina Provvidenza!

        Nulla è più amabile e adorabile di Te, che maternamente alimenti l'uccello dell'aria e il fiore del campo: i ricchi e i poverelli!

        Tu apri le vie di Dio e compi i grandi disegni di Dio nel mondo! In Te ogni nostra fiducia, o Santa Provvidenza del Signore, perché tu ci ami assai più che noi amiamo noi stessi!

        Col divino aiuto, non ti voglio più indagare, non ti voglio più legare le mani: non ti voglio più storpiare; ma solo voglio interamente abbandonarmi nelle tue braccia, sereno, tranquillo.
        Fa che ti prenda come sei, con la semplicità del bambino, con quella fede larga che non vede confini! Divina

        Provvidenza!
        Da a me povero servo e ciabattino tuo, e alle anime che pregano e lavorano in silenzio e sacrificio di vita intorno ai poverelli, dà ai cari benefattori nostri quella latitudine di cuore, di carità che non misura il bene col metro, né va con umano calcolo: la carità che è soave e dolce, che si fa tutta a tutti: che ripone la sua felicità nel poter fare ogni bene agli altri silenziosamente: la carità che edifica e unifica in Gesù Cristo, con semplicità e candore.

        O Santa Divina Provvidenza!
        Ispiratrice e madre di quella carità che è la divisa di Cristo e dei suoi discepoli: anima tu, conforta e largamente ricompensa in terra e in cielo quanti, nel nome di Dio, fanno da padre, da madre, da fratelli, da sorelle agli infelici.
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          in Preghiere (A Dio, Per pregare)
          Signore, Ti prego,
          donami un senso vivo dei miei peccati perché,
          se io perdo questa sensibilità e la mia coscienza diventa sorda ai tuoi richiami divini,
          il mio peccato da debolezza, diventa peccato di malizia.
          Fammi capire che se io,
          accondiscendo al mio peccato giustificandolo,
          commetto il peccato più grave: quello contro lo Spirito Santo;
          in questo modo la mia coscienza non sarà più in grado di discernere ciò che è buono e giusto in quanto in me non ci sarà più alcuna apertura al tuo amore e al vero pentimento che scaturisce dal cuore contrito perché Ti ha offeso.

          Dio, Padre mio,
          tu mi hai donato Gesù, tuo Figlio,
          perché morendo sulla croce mi liberasse da ogni peccato
          ma se io non lo riconosco perché la mia coscienza si è chiesa al tuo amore,
          rifiuto la salvezza e posso perdermi per sempre.

          Donami, Padre
          una perfetta conoscenza della mia fragilità e debolezza,
          che non mi nasconda dietro scuse meschine che hanno origine dal mio orgoglio,
          ma che tutte le volte che sbaglio io possa subito riconoscere dall'inquietudine del mio cuore per dirti con tanta umiltà:
          "Perdono, Signore,
          non sono più degno di essere riconosciuto come tuo figlio
          ma per l'immensa tua misericordia, abbi pietà di me che sono peccatore!".

          Stendi la tua mano protettiva e benedicente su di me perché io non voglio più smarrirmi per strade diverse dalla tua santa volontà e non voglio altro amore che il tuo.
          Guidami, Signore, sulla retta via, e mostrami il Tuo Volto amorevole e misericordioso, perché non mi scoraggi mai anche di fronte al più grave peccato, ma proprio perché ho un debito più grande verso di Te, Ti possa essere ancora più grato.

          Grazie, Signore, per il tuo perdono.
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            in Preghiere (A Dio, Per pregare)
            Padre di bontà, padre di amore, ti benedico ti lodo e ti ringrazio perché per amore ci hai dato Gesù.

            Grazie Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Lui è la luce, la verità, il Buon Pastore, che è venuto perché noi abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza.
            Oggi, Padre, mi voglio presentare davanti a te come tuo figlio.
            Tu mi conosci per nome. Volgi i tuoi occhi di Padre amoroso sulla mia vita. Tu conosci il mio cuore e le ferite della mia vita. Tu conosci tutto quello che avrei voluto fare e che non ho fatto; quello che ho compiuto io e il male che mi hanno fatto gli altri. Tu conosci i miei limiti, i miei errori e il mio peccato.

            Conosci i traumi e i complessi della mia vita. Oggi, Padre, ti chiedo, per l'amore verso il tuo figlio Gesù Cristo, di effondere sopra di me il tuo Santo Spirito, perché il calore del tuo amore salvifico penetri nel più intimo del mio cuore. Tu che sani i cuori affranti e fasci le ferite, guarisci qui ed ora la mia anima, la mia mente, la mia memoria e tutto il mio spirito. Entra in me, Signore Gesù, come entrasti in quella casa, dove stavano i tuoi discepoli pieni di paura. Tu apparisti in mezzo a loro e dicesti: "Pace a voi". Entra nel mio cuore e donami la pace; riempimi d'amore. Noi sappiamo che l'amore scaccia il timore. Passa nella mia vita e guarisci il mio cuore. Sappiamo, Signore Gesù, che tu lo fai sempre, quando te lo chiediamo; ed io lo sto chiedendo con Maria, nostra Madre, che era alle nozze di Cana quando non c'era più vino e tu rispondesti al suo desiderio cambiando l'acqua in vino. Cambia il mio cuore e dammi un cuore generoso un cuore affabile, pieno di bontà, un cuore nuovo. Fa spuntare in me i frutti della tua presenza. Donami i frutti del tuo Spirito che sono amore, pace e gioia. Che scenda su di me lo spirito delle beatitudini, perché possa gustare e cercare Dio ogni giorno, vivendo senza complessi e senza traumi insieme agli altri, alla mia famiglia, ai miei fratelli. Ti rendo grazie, o Padre, per quello che oggi stai compiendo nella mia vita. Ti ringrazio con tutto il cuore, perché mi guarisci, perché mi liberi, perché spezzi le mie catene e mi doni la libertà. Grazie, Signore Gesù, perché sono tempio del tuo Spirito e questo tempio non si può distruggere, perché è la casa di Dio. Ti ringrazio, Spirito Santo, per la fede, per l'amore che hai messo nel mio cuore. Come sei grande, Signore, Dio Trino ed Uno! Che Tu sia benedetto e lodato, o Signore!

            Amen.
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              in Preghiere (A Dio)
              Gloria a te, o Padre, che manifesti la tua grandezza in un piccolo Bambino e inviti gli umili e i poveri a vedere e udire le cose meravigliose che tu compi nel silenzio della notte, lontano dal tumulto dei superbi e dalle loro opere. Gloria a te, o Padre, che per nutrire di vera manna gli affamati poni il Figlio tuo, l'Unigenito, come fieno in una mangiatoia e lo doni quale cibo di vita eterna: Sacramento di salvezza e di pace.
              Amen.
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