Poesie inserite da IGNAZIO AMICO

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Scritta da: IGNAZIO AMICO

Un giorno come un altro

Scende la sera e lentamente scema
il brulichio delle fatiche umane;
si svuotano le strade e nelle case
torna la vita e fumano i camini.

Si ricompone il desco familiare,
fra bambini festosi richiedenti
mille perché mentre tu un po' stanco
siedi scrollando i pensieri del giorno.

Un occhio alla tv, uno alla posta,
t'interroghi se tutto è andato bene
anche quest'oggi e sei compiaciuto
se constati c'hai fatto il tuo dovere.

Poi tutti a desinar, qualche battuta,
uno scambio di idee fra le portate,
un bicchierino ed un giornale in mano,
i commenti sul giorno ch'è passato.,

Infine avanti al tuo televisore,
ti guardi un film o il programma atteso
finché fra gli sbadigli non decidi
che è arrivata l'ora di dormire.

Il letto è là per darti quel riposo
che ristori le membra e ti prepari
al domani che vien, alla fatica
di un giorno uguale a quello ch'è finito.
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    Scritta da: IGNAZIO AMICO

    Primavera

    Garrule in ciel scorazzano
    le allegre rondinelle,
    mille uccelletti impazzano,
    tuban le colombelle.

    Un venticello tiepido
    reca profumi fini
    di rose e fior di mandorlo,
    zagare e gelsomini.

    I prati si ricoprono
    di erbe rinverdite,
    puntate di papaveri
    e bianche margherite

    Gli alberi si rivestono
    di tenero fogliame,
    e da lontano giungono
    muggiti di bestiame.

    Teneri agnelli al pascolo
    trotterellan festosi,
    mentre bimbi sul dondolo
    divertonsi gioiosi.

    Gaie massaie adornano
    finestre di gerani,
    sui campi allegri cantano
    giovani ed anziani.

    Alla speranza s'aprono
    i cuori degli umani:
    è primavera e bevono
    la vita a piene mani.
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      Scritta da: IGNAZIO AMICO

      Messaggio di... vino

      Nato dalla fatica ma tra canti,
      ricco di sole e denso di profumo,
      sapor soave da tentare i santi,
      tu non sei fatto sol per il consumo.

      Attorno a te radunasi la gente:
      è meglio berti in tanti che da soli,
      o nettare che scaldi corpo e mente,
      è questo è il più importante dei tuoi ruoli.

      Dalle cure nei campi alla raccolta,
      l'allegra pigiatura e gli stornelli,
      i brindisi, le feste, tutto porta
      a ricordar che in fondo siam fratelli.

      Sarebbe un gran traguardo se i Potenti,
      sentendo del buon vino la fragranza,
      i cuori disponessero e le menti
      a pensieri di pace e fratellanza.
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        Scritta da: IGNAZIO AMICO

        Carpe diem!

        Corretto, scorretto, chi sa?
        La vita va presa a suo modo.
        Se piango, se rido, mi va,
        non tento di sciogliere il nodo.

        Vivendo cullato dal caso
        lontano da tristi pensieri,
        è come riporre in un vaso
        le ansie che fan prigionieri.

        Crucciarsi, lottare, perché?
        È mero esercizio mentale
        cercare quel nesso, se c'è,
        fra ciò che è bene e che è male.

        Che affronti titaniche lotte
        o solo ti lasci campare,
        arriva sicura la morte
        e tocca purtroppo sloggiare.
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          Scritta da: IGNAZIO AMICO

          Guardando il cielo

          Luna, che fai stasera?
          Candida signora del cielo,
          che silenziosa sorvegli gli umani
          rischiarandone il cammino;

          muta testimone di gioie e dolori,
          di promesse e amori,
          di successi ed errori,
          registri ogni cosa che sulla terra accade;

          pietosa stendi veli d'argento
          sulle nostre vane speranze,
          quasi un luminoso ponte fra terra e cielo,
          che tutto addolcisce e fa leggero.

          Cosa pensi di me, discreta amica?
          Mi hai visto infante e poi crescendo
          diventare maturo; sul tuo diario
          c'è scritto il nome mio, c'è la mia vita.

          E se stasera ti va di conversare,
          qui in riva al mare che luccica di te,
          fammi arrivare la tua lontana voce,
          esprimi un tuo giudizio su di me.
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            Scritta da: IGNAZIO AMICO

            Sulle ali dei ricordi

            Vaga la mente e, come una farfalla,
            volando va in mezzo ai suoi ricordi,
            posandosi ora qui dov'è sorriso,
            ora là dove l'amarezza trova,
            ma l'accompagna sempre un gran rimpianto
            per ciò che è stato e non esiste più.

            Rivive volti di persone amate,
            i compagni di scuola, le partite,
            i balli, le serate con gli amici
            le donne amate e quelle desiate,
            e dal ricordo affiora nostalgia
            dell'età gaia, della gioventù.
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              Scritta da: IGNAZIO AMICO

              Amo la vita

              Amo i colori dell'arcobaleno,
              amo il profumo della terra bruna,
              le forme che disegnano le nuvole,
              il luccichio del mar sotto la luna.

              Amo l'imponderabile,  il mistero,
              il palpito del cuore, l'incertezza,
              restar sospeso fra la terra e il cielo,
              a vagheggiar modelli di bellezza.

              Amo il languor degli occhi di una donna,
              il sorrisetto furbo di un bambino,
              avvertire il calor dell'amicizia,
              giocar le mie partite col destino.

              Amo il ricordo dell'età felice
              della mia giovinezza già svanita,
              senza malinconia, senza rimpianti:
              amo ciò ch'è presente, amo la vita.
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