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Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

Il mio rifugio

Inquieto il silenzio nei dintorni
Tremendamente uguali giorni
Girando negli stessi soggiorni,
Nell'attesa che tutto ritorni.
Viva è la tua presenza
Tra l'incerto e l'opulenza,
Cerco affetto, almeno una parvenza,
Trovandolo nella tua luminescenza.
Nessun altrui contatto, parecchia è la mancanza
Logorante peso della lontananza
Correndo con i pensieri ad oltranza...
Ricerco la vera sostanza.
Armato d'archibugio
A testa alta, via il sotterfugio
Dritto da te, senza indugio
Il tuo cuore, il mio rifugio.
Composta mercoledì 8 aprile 2020
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    Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

    Fiorellina

    Eccoti nel cerchio della vita...
    benvenuta dolce Ginevrina,
    candida e pura bambina...
    ogni attenzione ti sarà fornita.
    Una serena notte di primavera...
    il portone del cuore si è aperto,
    primo battito di vita offerto...
    fatata e magica atmosfera.
    Il tuo visino, infinita felicità...
    vero senso dell'umana esistenza,
    non avrà nessuna scadenza...
    nel calore di mamma e papà.
    Io il tuo padrino, tu la mia nipotina...
    per te sempre ci sarò,
    con le mie braccia ti sosterrò...
    vedendoti germogliare, stupenda fiorellina.
    Composta martedì 14 aprile 2020
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      Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

      Vera sicurezza

      Silente, triste malinconia
      presente in ogni via
      il tempo non passa che vuoi che sia
      bisognoso è il cuore d'euforia.
      Umanità schierata in medesime pedine
      tutti uguali con guanti e mascherine
      le prime vitali medicine
      a distanza, non come sardine.
      Lunghe file, attese a non finire
      sull'orlo del baratro pronti a morire
      due cuffie, la corda per risalire
      il ritmo viaggia, inizia a farsi sentire
      è l'ancora di salvezza
      una ventata di freschezza
      canto e ballo in scioltezza
      la musica, unica vera sicurezza.
      Composta martedì 14 aprile 2020
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        Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

        Punto e accapo

        Giacendo in desolante stanza...
        nella follia dell'inquieto,
        intorno solo riluttanza...
        impossibile trovarne l'amuleto.
        Anacronistici tempi di stenti...
        insoliti ad arrangiarsi,
        stringendo forte i denti...
        in piedi per rialzarsi.
        Allora scrivo, stimolo la mente...
        non tutto è perduto,
        lo sento, chiaro ed urgente...
        la mano protesa come aiuto.
        Sorgente ispirazione fiorisce...
        pian piano esco dal grattacapo,
        la penna ai miei impulsi aderisce...
        un nuovo capitolo, punto e accapo.
        Composta martedì 14 aprile 2020
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          Scritta da: -RAPTUS REBUS 360-

          Ce la dobbiamo fare!

          Tutti uguali questi giorni,
          Stessi sfondi, uguali contorni.
          Perduti in ogni tipo di contatto,
          Tremendo ne è l'impatto.
          Ribelle è stata la natura,
          Mandando la iattura.
          Il silenzio assordante del dolore,
          Nessun esente da cotal scalpore.
          Il mondo si è fermato,
          Il pianto delle voci è degenerato.
          Infame è il nemico arrivato
          Ognuno può essere infettato.
          Cosa fare? Ci vogliamo salvare?
          La salute dobbiamo preservare...
          Il decreto si deve rispettare...
          Chi sbaglia deve pagare...
          Ce la dobbiamo fare.
          Composta venerdì 3 aprile 2020
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