Poesie inserite da Gianluca Frangella

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Gianluca Frangella

T'ha saputo trovare, prima di me

Ti ho vista camminare
sul filo d'oro dei miei pensieri,
nella fantasia dei sogni miei,
bella come l'aurora al mattino.
Ed io ti aspetto;
aspetto te, fanciulla mia che non conosco,
e già sento dentro al petto
vibrare intensa passione pensando a te.
Sei bella nei sogni miei.
Sei là che mi sorridi e mi guardi,
mentre ti scrivo canzoni e penso a noi,
al giorno in cui c'incontreremo.
Sarà come volare,
salire sul treno che binari non ha
con il sorriso nel cuore,
guardare con la mente che occhi non ha.
Andremo in cima ad un grattacielo
a fare l'amore guardando la città
incantata da luci mentre tutto tace:
faremo l'amore... io e te.
Scrivo canto e parlo di te
che ancora non sei nella mia vita.
Con questo destino che presto ci farà incontrare,
io già ti amo nel cuore
che t'ha saputa trovare
prima di me.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Gianluca Frangella

    La gazza ladra e il gatto

    Sur cornicione de "na terazza
    se ne stava sistemata la ladra gazza
    aspettando de vedè luccica"
    quarche cosa da poté rubbà.
    Er vento se mosse d'improvviso
    smovendo l'erba de 'n giardino
    dò stava a giocà 'n bambino
    che c'aveva sorridente er viso.
    "Ammazza, quanto brillano quell'occhi"
    sospirò la gazza ladra assai stupita
    "me vie voja de rubballi, so sbalordita,
    li vojo pè me e che nessuno me li tocchi."
    "Si, brillano tanto," je rispose er gatto
    che passava lì quatto quatto
    "se li vòi scenni... vatteli a prenne,
    ma ce farai ben poco, perché è l'anima che li fa splenne!"
    Composta giovedì 15 maggio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Gianluca Frangella

      Un giorno vincerai tu

      Quante volte hai bussato
      alla porta di qualcuno
      che ti ha detto
      "mi dispiace non ci sono per nessuno"?

      Quante volte hai urlato
      il silenzio con lo sguardo
      sperando d'essere ascoltato
      in mezzo al freddo asfalto della città?

      Quante volte hai sognato
      di fuggire via dall'odio della gente
      saltare su quel treno
      e non tornare più?

      Quante volte hai disegnato
      la felicità attraverso un sogno
      che si è infranto in un momento
      quando qualcuno non ti ha amato più?

      Quante volte hai sentito
      il mare respirare
      con la voglia di salpare
      per non pensarci più?

      E tutte quelle volte sei stato solo,
      perché dentro l'animo mai nessuno
      è stato in grado di curarti
      meglio di come sai fare tu.

      E tutte quelle volte hai urlato
      che eri disperato al vento
      che non ce la facevi più,
      ma da solo hai continuato e sei di nuovo qui
      a ripensare a tutte quelle volte che hai lottato
      contro il male della gente
      contro tutte le paure
      fino a quando, un giorno, vincerai tu.
      Composta venerdì 14 marzo 2014
      Vota la poesia: Commenta