Scritta da: Elena Gavioli

Identità di genere

L'identità sessuale
ti rende un uguale
o un diverso
sommerso come sei dalla cultura
del ruolo separato dalla donna
o dal compagno
del compito impartito in base al sesso
dell'abito più o meno adeguato.
Forse è più come ti
riconosci
in quali panni tu
stabilisci la tua normalità
cos'è la giusta dose
di femmina o di maschio
qual è l'idea di corporeità.
Eppure la natura
nell'espansione induce evoluzione
un prisma variopinto
di gocce su uno specchio
su cui la stessa luce si rifrange.
Nell'antro del falotico
il genere si estende
in foglie e frutti di uno stesso ramo
le note di una scala musicale
le vele di un veliero
i cromosomi omologhi.
La discriminazione
non è rispetto
e tu di che gender sei?
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    Scritta da: Elena Gavioli

    Pigramente

    Restiamo a letto ancora stamattina
    vestiti solo della nostra pelle
    e del suo profumo
    le nostre forme avvolte l'una all'altra
    ci coccoliamo
    di morbidezza e respiro.
    Restiamo nel letto stamattina
    ancora per un poco
    assopiti insieme
    quando gli altri sono già a lavorare
    che lusso
    indugiamo nella nostra isola
    di tenerezza e di calore
    mentre il mondo non ferma la sua corsa.
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      Scritta da: Elena Gavioli

      Cinque del mattino

      Avanza il chiarore negli occhi dagli occhi di casa
      la pioggia sulle foglie tintinna un canto autunnale
      rumori di galline sui campi vicini
      dove il gallo?
      Non c'è nessun passante per l'isolata strada
      parole nella poca luce per alte vibrazioni
      di un giorno che non si accenda nella piattezza
      minuti stupidamente esauriti in uno stare inutile
      desideri per nuove visioni
      un giorno da eroe ma nessun trofeo da vincere
      parole in musica per una psiche impaziente
      tutto è musica tranne la critica
      gli alberi fuori forse sorridono
      non è la poesia perfetta cos'è la poesia perfetta
      basta che lo sia questa è la mia.
      Composta giovedì 20 ottobre 2016
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        Scritta da: Elena Gavioli

        Il coraggio di una scelta

        Nel mio sentire
        si apriranno porte nuove
        insperate potenzialità d'agire
        nel mio sentire prenderò il coraggio
        allentate le garanzie per gli altri
        deciderò per me stessa
        proverò il rischio?
        Nel mio sentire
        libera sarò
        come un foglio trasportato
        da un vento senza promesse
        i miei limiti ho conosciuto
        sarò più sicura nella mia insicurezza
        meno sicura di ciò che gli altri pensano di me
        più presente al mio essere presente
        più forte nel dolce ascolto
        di bisogni miei
        rischierò la scelta?
        Composta mercoledì 10 febbraio 2016
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          Scritta da: Elena Gavioli

          Un panino e via!

          Il sole una stuoia un panino
          un prato
          e io sono felice
          fuggita dalla nebbia in valle
          da quel paesaggio sperso in un sogno spento
          che tiene in ostaggio i miei sorrisi
          in gabbia la mia vitalità
          avvolta nel sole ora
          rinfrancata
          deposte le armi
          rincuorata dal riapparire dei colori
          dalla lucentezza di colori nitidi
          non ho bisogno di brillanti sfavillanti
          di ville con piscina
          di auto rombanti
          la semplicità e la pienezza
          di un picnic nel prato
          mi basta
          un uccellino curioso mi viene a guardare
          poi scappa tra le foglie secche
          e un minuscolo ragno sulla giacca
          conquista il mio sguardo
          è ora di andare
          lo giuro
          ci torno anche domani.
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            Scritta da: Elena Gavioli

            Natale di oggi

            Natale delle banche
            ma i suicidati
            quelli che a tasche vuote son lasciati.
            Natale per le strade
            di luccichi e colori
            per le loro famiglie sono solo dolori.
            Natale dei ricchi
            e i disoccupati
            loro sono stati abbandonati
            promessa di un lavoro promessa di un futuro
            così li abbiamo imbrogliati.
            Natale dei privilegiati
            dei bei regali firmati
            non sono per i barboni
            quelli se li sono scordati.
            Natale dei governanti
            seduti su seggi brillanti
            le bocche piene di bugie
            le loro infami strategie
            finché la gente affonda nel mare
            tutti stanno a guardare.
            Natale degli interessati
            fanno il gioco degli agiati
            che va tutto bene perché ti conviene.
            Natale delle guerre
            non delle religioni
            solo per fare tanti bei dollaroni.
            Natale delle stragi
            e qui non puoi parlare
            se non vuoi farti arrestare.
            Natale degli onesti
            di tavole imbandite
            di cosa son guarnite
            verità o falsità
            compromesso o dignità.
            Natale d'amore
            possiamo accettare il mondo di oggi
            senza nulla fare.
            Natale nei cuori
            siam tutti più buoni
            ma cosa vediamo
            quando dentro ci guardiamo.
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              Scritta da: Elena Gavioli

              Istanti infiniti

              Amore
              dell'anima prende ciò che sei
              risuona di una stessa melodia
              un'anima si specchia nella tua
              due cuori in una sincronia
              amor ti ascolta
              non chiede e non pretende
              ti dona i suoi momenti
              di sguardi ti riempie
              ti appaga di un timido bacio
              le guance di un tenue rossore
              e nulla vuole in cambio
              se non che altro amore
              amor che non usa le parole
              vibrando pienamente di se stesso
              si sazia di sottili intese
              di piccoli gesti
              di frementi attese
              amor che colora i giorni bui
              di note più serene ti offre la certezza
              rinate speranze sul tuo viso
              istanti diventano infinito.
              Composta giovedì 5 novembre 2015
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                Scritta da: Elena Gavioli

                Ti aspetto qui

                Hai visto amore da me e ne hai avuto
                ma tu
                non ti sei amato per niente
                quanto ancora vorrai ignorare
                il richiamo della tua anima
                nascondersi
                sempre dietro qualcosa d'altro
                raccontarsi
                insulse giustificazioni
                barattato necessità interiori con obblighi
                maltrattato i tuoi più sublimi reclami
                forse anche tu come me
                hai preteso troppo da te stesso
                far finta di non essere non ti curerà
                nemmeno le pillole
                prima o poi la vita ti dà il conto
                chiediti
                se sei pronto per conoscere
                sento la tua fatica
                di passi strascicati
                dopo lunghi percorsi
                quanto potrà durare
                Io ti aspetto qui.
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