Scritta da: Cristian Giuliani

Treno

Il sole sta nascendo a fatica
il tempo lentamente lo sta trascinando
le pareti iniziano a diventare bianche
ed i campi di un verde acceso.
Tutto intorno rivela una bellezza antica
pare che tutto stia continuando
e mi assalgono poche immagini
mentre con il pensiero rimango sospeso.
Come cambia la vita in poco tempo:
ieri passavo questa tratta vedendola nuova
pensando al viaggio più che alla destinazione
fantasticando sulle poesie...
oggi mi soffermo di nuovo su questo campo
ma nuove emozioni il mio amore ci ritrova...
per quanto continui a mancare di determinazione
inizio in qualche modo ad amare le mie routine.
Anche solo il chiacchiera in un treno
lo spazio angusto che nn ho mai sopportato.
La gente che dorme mentre io sono sveglio
tutto è diverso per me.
Non che prima lo notassi di meno,
ma mi sentivo più che in viaggio, intrappolato.
Ora la mia vita volge al meglio
ed in questo treno, penso a te.
Composta lunedì 4 aprile 2016
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    Scritta da: Cristian Giuliani

    Sera

    Cade la sera
    sul mio mondo di cartone.
    Basta a spegnere
    tutta la mia comprensione
    del mondo di cui sono
    essere partecipe,
    o per meglio dire
    principale artefice.

    Scende la sera
    e sento le pregnanti ombre
    circondarmi del tutto,
    e le tenebre,
    quelle che da bambino
    eran le mie paure,
    diventan le mie compagne,
    le mie sorelle sicure.

    Cade la sera
    col suo manto d'infinito
    sul mio volto beffardo
    un volto tradito.
    E cerco la luce
    in un buio atroce
    o spero che la inventino,
    io non ne son capace.
    Composta mercoledì 11 gennaio 2017
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      Scritta da: Cristian Giuliani

      Fantasma

      Fantasmi,
      eccoli tornare ad ogni brivido
      perché in questo buio inverno
      tra articolati sarcasmi
      che sbattono sui lividi
      di un corpo inerme in eterno,
      trafitto da un raggio di solitudine
      sì posa il peso del presente.
      E mentre l'anima si trafigge
      con queste frecce di ruggine
      ti vedo assente
      ed il tuo pensiero al mio sfugge.
      Non spero in alcunché
      troppe volte il muro mi ha visto piangere
      e non darò a nessuno la soddisfazione
      di capirne il perché.
      Perché nel mio silenzio il mio gemere
      è la mia ultima consolazione.
      Idoli di marmo raffreddano i sogni,
      statuarie figure che rappresentano virtù
      così come nel cuore di un uomo sognante,
      così ricoprono la mia pelle di segni,
      meschine schiacciano la mia gioventù,
      meschino preme sul mio cuore sanguinante.
      Composta giovedì 21 gennaio 2016
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        Scritta da: Cristian Giuliani

        Anima

        Sai mi fa colore il tuo sussurrare,
        pensando che in sottili parole di pregio
        si celi la mia recondita umanità
        e la mia sventura più grande:
        l'essere sostanza della tua sostanza.

        Così mentre tu mi parli a stento,
        io vedo coi tuoi occhi una persona
        che da sempre disprezzo ed insulto.
        E infine mi pare asciutta la mia rabbia.

        Mentre mi consumo nei tuoi sguardi
        mi pare di toccare i tuoi occhi,
        faville più luminose delle stelle.
        E nel cielo del tuo volto felice
        mi lascio smarrire l'anima.

        Così un fremito mi percorre la mano
        e termina nella mia mente,
        scuotendo le mie sicurezze e
        infrangendo i miei pregiudizi.
        Al tocco tutte le cose sembrano giuste,
        il mondo attorno scompare
        e gradualmente scompaio sommerso
        dal tutto, naufragando dentro te.
        Composta lunedì 13 febbraio 2017
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