Scritta da: C. De Padua Visconti

Ti voglio

I tuoi occhi
sui miei
ricchi di luce,
la tua bocca
un ponte tra anime illuse,
le mani tremanti
sulla tua pelle,
le gote sfiorate
dalle tue trecce dorate!
Profumi s'intrecciano
tra brezze di vento
i corpi che bevono
passione e talento.
Io penso e ripenso
all'amore così intenso
ci sarà lo spero
ancora un momento
oh l'anima in pena
fino a quel giorno!
Composta martedì 10 dicembre 2013
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    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Lacrime d'inverno

    Odo il ruggire del vento,
    schiaffeggia i grandi cedri del libano,
    dai rami gocce irrorano il suolo,
    un pianto, un grido,
    sulle alture
    dove gracili passeri
    svolazzano in cerca di cibo.
    La terra gravida d'acqua
    strade sepolte da foglie morenti,
    l'inverno a pochi gradito
    trasporta malinconia.
    Un anno è volato
    con sé amarezze e frammenti di gioia,
    il tempo vittorioso nemico
    sigilla la nostra sconfitta!
    La vita che l'ora trasporta
    fà dell'anima un mero gitano,
    il corpo anch'esso frustrato
    in cerca di lieve sollievo
    tra sogni e speranze
    aspettate le rughe.
    Composta domenica 1 dicembre 2013
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      La carreggiata dell'amore

      Fugge il tempo
      vigliacco
      sulla strada colma d'angoscia
      raccolgo miseri attimi
      nostalgici.
      Amori vissuti
      senza rimpianto
      lasciati
      ai bordi
      di una carreggiata
      danno spazio
      all'anima che io amai
      e mai dimenticai!
      Carezze mai sepolte
      che risorgono sulla pelle
      come cicatrici!
      Sulla carrozza
      della vita conservo
      emozioni
      passioni
      baci
      viaggiano con me
      coperti da un velo di tristezza
      sono tesori
      che custodisco nell'anima
      perle luminose
      in un vicolo oscuro
      senza luce!
      Composta sabato 23 novembre 2013
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        chi e' il defunto?

        Tu nei cieli
        forse osservi
        odi
        il mio dolore!
        Defunto di cosa?
        Nulla!
        Tu spazi
        in mondi
        a noi ignoti
        tra stelle e galassie
        su spirali
        di polvere di stelle
        lì libero dai dolori
        dalle ansie
        urli di gioia
        e noi sordi
        ci appelliamo
        a vaghe speranze!
        Verro" sul tuo sepolcro
        a porti crisantemi
        e tu della fragranza
        donerai speranza!
        La mortè
        che ti prese
        spezzò le tue attese
        di quel figlio
        neonato
        lo vedevi abbandonato
        ma la morte che ti prese
        non sapeva
        che a rubarti
        potea solo il tuo corpo stanco!
        Or lassu
        accanto a Dio
        deposto hai il tuo destino
        nulla sarà come un passato
        lì nei cieli
        il tempo superato!
        Fratello mio
        verrò anch'io
        aspetto l'ora della fine
        di una vita che il mio corpo
        aspetta il tempo del confine!
        Composta sabato 2 novembre 2013
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          Scritta da: C. De Padua Visconti

          Che ne sarà di noi?

          Che ne sarà di noi?
          Il tempo scorre è crudele,
          ma l'amore non invecchia mai!
          Che ne sarà di noi
          quando le rughe solcheranno
          i nostri tristi visi?
          Al dì del sipario
          al di là del binario
          che tranciò ogni speranza
          c'è ancora il tuo profumo
          che aleggia nella mia squallida
          stanza, tempio di un passato
          amore mai più vissuto!
          Che ne sarà di noi?
          Quando le stagioni
          soffieranno come bora
          sulle foglie dei ricordi?
          Che ne sarà di noi
          dimmi amore?
          Tutto e destinato
          a marcire in questo tempo,
          perché nessuna cosa
          ha valore
          se non il passato
          vissuto con te!
          Composta domenica 20 ottobre 2013
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