Scritta da: Cassandra

L'apparenza

Uno sporco involucro
dell'essenza
è l'apparenza.
Schiavitù dell'essenza
è anche l'apparenza.
Nessuna libertà d'espressione
è ancora l'apparenza,
con le sue bizzarre regole
che supreme leggi
con boria si fingono,
facendo tacere l'essenza,
opprimendola con la monotonia
di un'orrenda normalità
che follia mai incontrerà.
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    Scritta da: Cassandra

    Senza la Notte

    Quale monotonia
    potrebbe infondermi la notte?
    Nessuna!
    Senza la notte
    non ci sarebbero giardini
    e parchi illuminati
    da bellissime lucciole.
    Non ci sarebbero stelle cadenti
    con desideri espressi,
    falò e profumo d'arrosto
    su lunghissime spiagge,
    con tende di adolescenti
    innamorati.
    Mancherebbero le strade
    illuminate da luci festive,
    serenate cantate
    e accompagnate da violini,
    rose e spumante.
    Non ci sarebbe nemmeno
    il primo bacio
    che muore
    in un timido abbraccio.
    Non avrei la luna
    che sorride,
    ricordandomi la mia amata nonna.
    Senza la notte
    sarebbe inutile sognare.
    Non ci sarebbe meditazione,
    né esame di coscienza.
    Non potrebbe esserci
    nessun adorabile silenzio
    eguagliabile a quello della notte.
    Non esisterebbe la musica
    della pioggia che batte
    su ringhiere e asfalti.
    Senza la notte
    io sarei...
    una donna spenta
    con un sole acceso.
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      Scritta da: Cassandra

      Sei nella psiche

      Sei nella psiche,
      quando torno indietro nel tempo.
      Sei nella psiche,
      quando vorrei rimuovere tutto
      quel che mi hai fatto nel male,
      poiché il bene, per te,
      era soltanto una mela proibita.
      Sei nella psiche,
      quando vorrei giocare ancora
      a far la carnefice
      vittima del tuo male,
      per riprendermi ciò ch'era mio:
      il cuore in attesa delle tue lodi.
      Sei nella psiche,
      quando penso che tal mio gioco
      sia finito troppo presto
      e che avrei giocato meglio,
      se non avessi avuto
      il mio sposo da amare.
      Sei nella psiche,
      quando credo che non potrò mai
      dimenticare le tue mani
      che solcano il mio corpo
      nudo e immaturo,
      e quando ho la certezza che
      tuoi occhi non hanno avuto pietà
      dei miei lacrimanti d'innato dolor.
      Sei nella psiche,
      quando penso che avrei potuto
      amarti,
      vivendo insieme nell'Inferno,
      ma tu conosci solo il Paradiso
      derubato e comprato.
      Sei nella psiche,
      quando credo che non sconterai mai
      le tue pene,
      perché sei bravo a scappare
      creando le tue scorciatoie d'ipocrisia.
      Sei nella psiche,
      quando credo che potrei
      far parte della tua vita,
      per proteggerti dal tuo supplizio
      che grava da sempre sulle tue spalle,
      l'ugual supplizio nascosto
      nel tuo nome.
      Sei nella psiche,
      quando vorrei starti vicino
      per lenire le tue sofferenze,
      solamente per alleggerire
      la mia empatia.
      Sei nella psiche,
      quando il tempo sosta
      sotto quelle gocce
      profumate di passione
      e quando avrei voluto che
      questo tempo fosse stato
      l'Infinito noviziato
      dal nostro amore mai nato.
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        Scritta da: Cassandra

        Eterno peccato

        Quanto dolore
        nel mio passato,
        ed oggi
        l'impeto m'imprigiona.
        Odio con orrore,
        misericordia, Padre.
        Perdona il mio eterno peccato:
        ho condannato la mia anima
        per aver permesso
        ch'egli mi toccasse il cuore
        con le sue menzogne,
        per aver sognato
        un'infinita passione,
        per averlo amato,
        offendendo Te.
        Padre,
        liberami l'anima.
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          Scritta da: Cassandra

          Notte

          Salgo sulla mia stella
          e viaggio con la Notte,
          isolandomi dalla banalità.
          La mia alterata percezione
          profetizza il futuro,
          rivive il passato
          e dimentica il presente.
          Notte,
          mia grande amica,
          mi commuovi
          coi ricordi più belli,
          m'inquieti e mi rattristi
          con quelli più brutti.
          Al sorgere del Sole,
          una bizzarra costernazione
          mi percuote.
          Non comprendo.
          Cos'hai che mi somigli,
          che mi avvicini a te?
          Tu non sei luce,
          sei buio.
          Buio.
          Il mio buio dentro.
          Mi sorprendi e mi consoli
          col sorriso della Luna,
          e parlandomi
          della forza che ha la vita,
          imparo
          a far della mia pena
          la mia più cara poesia.
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            Scritta da: Cassandra

            Specchio deforme

            Violenti tormenti
            estinguono la tua anima,
            il cuore quasi s'arresta.
            Una feroce bestia
            alloggia nei tuoi occhi
            e la realtà
            è, ora, contraffatta.
            Ti leghi al letto,
            senti la tua fine
            e chi tanto hai amato
            ritorna
            da un mondo sconosciuto.
            Ti abbandoni alla morte,
            per ciò che, forse,
            fingi di non sapere.
            Ignori l'immagine di te
            mentre si sbiadisce pacatamente.
            È l'inganno
            dello specchio deforme.
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              Scritta da: Cassandra

              Il lucente nascondiglio della vita

              Un cuore
              detta in versi,
              un cuore che ha perito,
              tuttavia amato.
              Disperso nell'ombra
              di ciò che ha dato,
              di ciò che ha perso,
              combatte ancora
              per riscoprire nuovi amori.
              Scrutando
              quel lucente nascondiglio della vita,
              vedrà un fiore
              come la sua incantevole bellezza,
              le stelle
              come immensità e bagliore.
              Un'ode d'amore
              sarà l'effimero volo
              di una farfalla.
              Ritroverà l'innocenza,
              la purezza
              negli occhi di un fanciullo.
              E nelle notti insonni
              scoprirà il coraggio di rivelarsi.
              Non resterà inerte
              alla rabbia, all'odio.
              Si purificherà
              nell'essenza della vita,
              ignorare il suo richiamo
              non potrà.
              Oltre l'inganno della sofferenza,
              ascolterà,
              toccherà
              la vita.
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                Scritta da: Cassandra

                Maledizione

                Cinico e indegno,
                amarti è disgrazia.
                Sei sortilegio,
                maledetto amore.
                Va' via dal mio cuore,
                va' via dai miei sogni.
                Mi hai dannato l'anima,
                cento volte di più
                sarà la tua
                se continuerò a vivere
                anelandoti.
                Eppure, se non t'amassi,
                morirei.
                T'amo
                senza paragoni e illusioni.
                ... Quanta follia,
                la tua,
                la mia.
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