Poesie inserite da Carlo Peparello

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Scritta da: Carlo Peparello

Sono cosa hai scelto

Sono l'onestà che non hai dimostrato
il treno che non hai preso
sono la strada in salita che hai snobbato per la scorciatoia
sono colui che hai tradito
la fiducia disattesa
sono il viaggio che non hai fatto
sono la parola morta in gola
la frase di troppo uscita dallo stomaco
sono il viaggio sempre rimandato
sono quella mano che non hai porto a chi ti è caduto davanti
la serenata pensata e mai organizzata
sono l'occasione che ti girava attorno
il segnale che non hai colto
la rinascita sacrificata per la vendetta
sono quel rischio sacrificato al già conosciuto
sono quella condanna senza appello chiamato rimpianto.
Composta mercoledì 16 settembre 2020
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    Scritta da: Carlo Peparello
    Il creativo non confonde mai la fantasia con l'illusione
    Il sognatore spera ma non si illude
    Il viaggiatore crede nella meta, non nell'illusione di un miraggio
    Le illusioni non creano mondi nuovi, distruggono quelli esistenti
    Credi, ma non ti illudere mai
    Cedi alla speranza e non alle utopie
    Baratta il certo per l'incerto e non morirai mai.
    Composta sabato 12 maggio 2018
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Canzone Miraggio 60

      Negli anni 60
      camicia a fiori o camicia di forza
      fuori la voce, dura la scorza
      serviva coraggio
      per seguire un miraggio
      una chitarra invece di un fucile
      per chi sognava, la vita era difficile
      un vicolo lucido di lacrime
      un accordo per svegliare le anime
      di chi di musica sentiva il bisogno
      saltare nel buio verso un sogno
      non chiamatemi verità, non faccio strofe a caso
      canto esperienza ma vado a naso
      cerco un palco di stelle e sentieri nascosti
      chitarra accordata, che bella sudata
      ti serve il fuoco dentro
      la notte è passata, lontano è lo spettro
      ti serve una strada
      una decisione sbagliata
      ti serve guardare lontano
      qualcuno che ti prenda per mano
      chitarra accordata, che bella sudata
      ti serve il fuoco dentro
      la notte è passata, lontano è lo spettro
      ti serve una strada
      una decisione sbagliata
      ti serve guardare lontano
      qualcuno che ti prenda per mano.
      Composta mercoledì 16 agosto 2017
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Mare in solitudine

        Da solo posso parlare con me stesso
        guardando il mare mi capita spesso
        ascolto la voce dell'infinito
        ogni mio pensiero si perde nel mito
        ci sono silenzi che sanno ascoltare
        echi lontani che ti sanno cullare
        la solitudine mi siede accanto
        assieme ame contempla l'incanto
        il cielo stellato diventa una lavagna
        disegno speranze e attingo al tramonto
        ascoltato me stesso e poi riabbraccio il mondo.
        Composta domenica 13 marzo 2016
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Come dovrebbe essere e non essere

          Voglio che lei prenda le sigarette dal tavolo quando io mi dimentico
          Che si ricordi le chiavi della macchina attaccate al gancio
          Che mi dia ragione incondizionatamente
          Che mi veda come un punto di riferimento
          Che consideri i miei difetti delle caratteristiche
          Voglio che lasci a me decidere le sue scelte
          Poi, che ignori tutte queste cazzate.
          Ed ecco la mia donna.
          Composta giovedì 11 settembre 2014
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            Scritta da: Carlo Peparello

            Liberes fatal

            Smetto di respirare perché è l'anima ad alimentarsi
            Sfoggia ali e leggerezza
            Chiarore dell'alba e luminescenza di un mare al tramonto
            Si ciba di vento e di umore
            di spazio infinito e di cosmo
            Non può portarmi con se finché sono sveglio
            finché la mia mente è attaccata alla materia
            mi scrollo di dosso ricchezza e povertà
            rancore e sufficienza
            pena e fatica
            Non sono queste le pietre che compongono il mio sentiero
            Posso raggiungere qualsiasi meta semplicemente pensando
            Che i sogni diventino la mia bussola
            Il desiderio il mio riparo
            I ricordi il mio diario
            Che io possa raccontare, un giorno, di limiti infranti
            di pericoli sconfessati
            di una libertà della quale ignoravo l'immensità.
            Composta giovedì 4 settembre 2014
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              Scritta da: Carlo Peparello

              Più tempo

              Più tempo per me stesso, col quale parlavo poco ultimamente
              Più tempo per le persone vere, quelle che lo sono sempre state, senza pause
              Più tempo per le mie passioni, che spesso ho accantonato inutilmente
              Più tempo per riflettere, e non camminare sulle orme che mi sfilano dietro
              Più tempo per prepararmi, nuove sfide devo confutare il buono che c'è in me
              Più tempo per tornare forte, perché ci sono cose che te la prosciugano come vampiri
              Più tempo per dar spazio ai sogni, scacciando realtà che appartengono ad altri
              Più tempo, in modo che il futuro si riprenda il passato.
              Composta lunedì 4 agosto 2014
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                Scritta da: Carlo Peparello

                Ruin

                Non esiste un giorno sbagliato
                un momento adatto
                un'occasione
                Siamo fatti di attimi troppo brevi
                troppo attaccati tra di loro
                E noi troppo incuranti delle sfumature
                non sappiamo più goderci un tramonto
                ci sfugge l'infinito fulgore e i suoi colori brillanti
                Della pioggia insultiamo l'impeto
                la pelle ormai è insensibile ad ogni carezza
                Davanti ad un fuoco non ci perdiamo più
                la mente avvizzita non viaggia oltre confine
                Non ci interessa più il passato
                gli esempi sono scomodi e così estranei
                Contiamo soltanto noi proprio quando non contiamo nulla
                Siamo orgogliosi del nostro apparire
                vuoti ed esauriti nell'aspirazione come vecchie miniere
                Comunichiamo senza trasmettere
                Guardiamo in faccia la gente senza ricordarne il colore degli occhi
                I significati non sono più una priorità
                le lezioni di vita già sentite, superflue
                l'esperienza altrui eredità che non ci sfiorano
                Siamo domande che non cercano risposte.
                Composta giovedì 31 luglio 2014
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                  Scritta da: Carlo Peparello

                  addio

                  Siamo sabbia e siamo tempo
                  una voce, un pensiero, un alito di vento
                  crediamo nella forza dell'infinito
                  nell'innocenza dell'ottimismo
                  ci sentiamo unici e diversi
                  accomunati soltanto dalla vita e dalla morte
                  trasformiamo i desideri in versi
                  ci mettiamo nelle mani ruvide della sorte
                  l'unica cosa che possiamo fare è non sprecare nulla
                  dedicare ogni gesto affinché una memoria ci racconti
                  solo così avremmo vissuto l'immortalità,
                  come un leggero tessuto
                  è la veste che ci cuciamo addosso
                  con gesti, decisioni, votati al bene per gli altri
                  è questa la tua preziosa eredità
                  cibo per la nostra fragile volontà
                  come un uccello volerai in tutti i nostri sogni
                  nessun giorno avrà la forza di sbiadire il tuo volto.
                  Composta mercoledì 23 luglio 2014
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