Questo sito contribuisce alla audience di

Scritta da: Carlo Bisecco

Il piccolo minatore

Piccole mani
Tra la polvere
Scavano lente
Nella miniera
Fredda e buia,
nasce tristezza
dai cupi canti
d'un ragazzino,
il minatore,
maturato già,
il fumo copre
la sensazione di fame ma la
solitudine resta dolente,
nell'aria brucia
la fiamma d'una
candela sola
danzante sotto
sottile vento
impregnato di
viva povertà,
tra le pietre va,
s'incanala lì,
in galleria
dove scava lo
sfruttato pupo
che stanco cessa
di vivere la
vita, l'incubo
d'una nottata.
Carlo Bisecco, Poesia contro lo sfruttamento minorile
(ho preso spunto dalla novella Rosso Malpelo di G. Verga)
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Carlo Bisecco

    Il compositore

    Scelte note
    ravvicinate l'une alle altre
    plasmano inconsapevolmente
    favolose armonie,
    sinfonie dell'anima,
    specchio dei più arcani sentimenti
    del giovane compositore.
    Sui tasti d'avorio
    le dita scorrono
    in una danza naturale
    per dar voce a vivaci emozioni
    su di un palco sfarzoso.
    Il compositore svela
    Ciò che è lui,
    rivela i segreti fin allora nascosti,
    racconta le infinite pagine
    della storia sua,
    si dona a coloro
    che odono con piacere
    in un brivido di passione.
    Composta venerdì 17 maggio 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Carlo Bisecco

      II maggio

      In questo cielo volteggio libero
      com'un piccione, com'un merlo solo
      che tornato nel suo umile nido
      i suoi piccoli più non ha trovato,
      quei dolci suoi merli canterini
      ch'appena schiusi piangevan di freddo,
      ch'ora cantavan allegri di gioia.
      Così anch'io tra le nuvole volo
      triste e malinconico in questo dì,
      un altro giorno perso tra i pensieri
      che m'entran in mente com'entra l'aria
      che ci riempie di vitalità.
      Codesti sì son pensieri unici
      e son pensieri che mai smarriranno.
      Quel merl'ora vola tra i miei pensieri.
      Composta lunedì 2 maggio 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Carlo Bisecco

        Lo scheletro d'una barca

        Nascosto
        tra la sabbia
        e gli scogli,
        lo scheletro d'una barca
        riposa da tempi
        immemorabili
        ricoperto da burrasche
        e poi silenzio,
        nella tomba
        dei ricordi
        benedetti dalla pioggia
        e chiamati dal fuoco
        all'inferno,
        l'anima va
        verso la pace eterna,
        il corpo corre
        verso l'eterno dolore.
        Composta martedì 12 febbraio 2013
        Vota la poesia: Commenta