Scritta da: Anna D'Urso
E se...
E se non fosse amore?
Respirare nell'attesa di vederti,
consumarmi in mille pensieri,
affollare la mente di domande.
Alle volte sei dolcissimo,
altre freddo come la lastra che mi seppellirà.
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E se non fosse amore?
Respirare nell'attesa di vederti,
consumarmi in mille pensieri,
affollare la mente di domande.
Alle volte sei dolcissimo,
altre freddo come la lastra che mi seppellirà.
Un masso sul cuore
che peso, che oppressione,
mi toglie il respiro,
ma non sento dolore,
è sordo, nascosto, dal buio inghiottito,
è dentro il mio cuore, nessuno alza un dito.
Un masso sul cuore che tu hai lasciato,
non ti sei fidato del dire, del fato,
non hai sentimento, parole nel vento,
non hai la ragione,
non sei in guarigione,
hai solo paura e getti dall'alto
quei massi e colpisci
chi sta da basso.
Verrà certo il giorno
che ti stancherai
e prima o poi da lassù scenderai,
se bene ne tempo avrai seminato
l'amore sperato laggiù troverai,
se vento nel vento avrai gettato
di dovuta tempesta quaggiù morirai...
Appari e poi scompari,
nel buio delle notti,
nel sole di domani,
nella goccia del mio io,
nel profumo di un addio.
Appari e poi scompari
lasciando un seme al sole
ardendo di passione
lasciandomi poi morire.
Appari e poi scompari
nelle frasi mai dette
nelle gioie mai provate
nelle fredde giornate
nel sussurro del vento
nel mio cuore ti sento...
L'alba di domani porterà il sole,
profumo intenso di viole
uscite vive da una fogna
dove non v'è luce che comanda...
Sei entrato nel mio cuore senza chiedere permesso,
hai fatto quel che volevi prendendo a più non posso,
hai spostato sentimenti a tuo piacere
lasciando un segno vuoto del tuo volere,
hai sporcato la strada al tuo passaggio
lasciato sassi al posto di un paesaggio,
hai chiuso le finestre del mio cuore
hai legato ad un palo il mio amore.
Ma per fortuna esistono gli angeli spazzini
che con pazienza mi sono vicini.
La finestra aperta sulla sera,
falene danzanti con un inno alla luna,
e io bagnata di lacrime, respiro te...
Ti vesti di me
il sogno non c'è
deserto lontano
mi porgi la mano,
passione ormai spenta
chiusa nel cuore, ormai estinta
non chiedi perdono
io non ci sono
rivolgiti a Dio
e poi dici addio...
Guardo i tanti pezzi della tua vita
ognuno rappresenta una salita,
gli amori, i doni, le stagioni
consumate nelle tue prigioni,
due gioie che hai nel cuore
un uomo da non dover amare...
La vita non è a strisce
c'è chi muore e chi rinasce,
chi si annulla e chi fallisce,
ma tu non sei come loro
sei forte come un toro,
ti senti solo un po' smarrita,
ma succede nella vita,
ora alza il tuo sguardo
vedi il tuo futuro?
No! Non è un muro,
c'è il meglio che ti aspetta
sei in ritardo, fa che il cuore ami e che mai più smetta...
Ora che sono sogno vorresti dormire
quando potevi avermi invece di partire,
ora che sono nuvola preghi il cielo che non piova
quando ero sole mi prendevi sulla riva,
ora che sono fumo spegni l'incendio
quando ero fuoco ardevi vincendo,
ora che è troppo tardi speri di amarmi
quando avevi il tempo non hai fatto altro che non
pensarmi.
Riprendo il cammino e alzo la testa,
non m'importa che pensi sei un fatalista,
ma io che di coraggio ne vendo al mercato
guardo serena verso un destino segnato.
Di emozioni ne ho tante, incise nel cuore,
ne faccio perdono per te che eri il sole
che ora ha oscurato la tua anima persa
ti auguro il meglio per la tua vita falsa.
Appoggio sui passi il mio lungo andare,
non c'è strada confusa dal tuo perso dire,
la mia anima riflette sincera nel vento,
continua a dire: non mi pento...
Tu fulmine di gloria hai incendiato il passaggio,
non trovi che fuoco nel tuo triste viaggio,
questo è quello che merita il finto
non sono nessuno, ma ho quasi vinto...