Eri brama di parole sussurrate nel labirinto delle sensazioni. Eri tutto... Il sole e le nubi... Il vento e il mare Eri la tempesta. E il paradiso. Eri la solitudine, il poema delle trasgressioni nella vita del dolore folle... Eri il silenzio, vergante lacrime irridenti la malinconia del tuo tempo prigioniero. Eri risate come fiumi che attraversavano l'Io dell'assoluto dei tuoi pensieri. Eri Poetessa dolente di quell'amore ridente che sempre appare struggente di alba eterna anche nel tramonto delle tue parole, ora, che non appartengono al tuo tangibile respiro ma all'anima tua radiante l'emozione immortale...
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