Piedi nudi, stanchi, gonfi, lividi di freddo calcano le strade affollate di gente che si affretta a riempire i carrelli della spesa di tutto e di niente e, presa, ignora che, proprio sulla stessa via, la povertà ricalca il suo percorso; grandi occhi azzurri innocenti, supplichevoli, lucenti... un bimbo sorride speranzoso, il pane, un bene a lui prezioso, ha fame. Incrocio lo sguardo smorto e spento, tendo la mano... gioioso, un lungo abbraccio, segue. È tenero scambio di cuori.
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