Scritta da: Gianni Giannobi

Pensando a Shakespeare

Quando ci accingeremo
se mai ci accingeremo
a dar vita a una vita
ricordami di pensare, amore mio
a che cosa riduce questo mondo
alle ingiurie del tempo
all'urlo della vita respinta
di cui risuona la terra

Ricordami di pensare, amore mio
al nostro rincorrere una felicità vana
al nostro sperare fino a capire
l'inutilità della speranza
al nostro scivolare lento verso la morte

Ricordami di pensare a tutto questo, amore mio
E al dolore che alberga in ogni uomo
al suo sentirsi schiacciare
dalla sete inappagata d'infinito

E al dolore di un osso che si rompe
di un dente che si spezza
di uno spino di rosa o di rovo
confitto sotto un'unghia
di un amore respinto
di un amore mai nato

Ricordami di pensare, amore mio
all'insana follia
che da sempre conduce
sulla via della guerra
e all'arroganza della vittoria
ai torti dell'oppressore
allo sfregio dei vinti

I vermi disferanno i nostri corpi
il vento e la tempesta
faranno risuonare i nostri teschi
la pioggia scaverà le nostre ossa
e gli occhi cavi nulla più vedranno

Il nostro amore può vivere così
dei frutti avvelenati che ci diamo
per aiutarci a sopportare
insieme
l'oltraggio della vita.

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